Gli Assoluti delle assenze

Nei campionati italiani svoltisi ad Arezzo hanno fatto scalpore più che altro le prestazioni deludenti di Vanessa Ferrari e Igor Cassina che, accanto all'assenza di Pozzo, fanno scattare l'allarme rosso in vista della rassegna olimpica

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Credit Foto Eurosport

Dovevano essere gli Assoluti della speranza, ma si sono trasformati negli Assoluti del batticuore. Ad Arezzo sorgono tante preoccupazioni intorno alla squadra azzurra che partirà ad agosto alla ricerca di un sogno olimpico: i problemi fisici di Enrico Pozzo, Vanessa Ferrari e Carlotta Giovannini, oltre alla percentuale d'errore di Igor Cassina, stanno mettendo in difficoltà i tecnici azzurri che speravano di arrivare a inizio estate senza acciacchi e invece si ritrovano con una squadra decimata e malconcia.
Gli Assoluti, però, rappresentano sempre la gara individuale più importante d'Italia e quindi è giusto sottolineare le prestazioni di chi ha vinto, ritagliandosi la sua fetta di gloria. E' il caso di Lia Parolari e Matteo Morandi. La ginnasta dell'Estate 83 Travagliato ha conquistato l'oro nel concorso generale femminile davanti a Francesca Benolli e Paola Galante, mentre Matteo ha fatto il vuoto nella gara maschile staccando nettamente - nell'ordine - il sorprendente Mattia Tamiazzo e Paolo Ottavi.
"Dopo il primo Scudetto con Meda - racconta Morandi (nella foto) - mi ritrovo pure in cima al podio dei Campionati Assoluti. Di più in Italia non si poteva fare". Già, in Italia, perché ora il pensiero di tutti è già a Pechino e in questo senso fanno paura le cadute di Ferrari e Cassina che non riescono a centrare le attese affermazioni rispettivamente alle parallele asimmetriche e alla sbarra.
Sorride invece l'eterno Alberto Busnari (oro a cavallo con maniglie, parallele e sbarra), la cui esperienza fa da contraltare al talento genuino del 17enne Andrea Cingolani (primo al volteggio e secondo al corpo libero alle spalle di Ceccarelli), con Morandi che chiude il suo weekend da sogno precedendo Coppolino e Angioletti sul podio degli anelli.
Anche Lia Parolari trova le conferme che voleva nelle finali di specialità: primo posto al corpo libero e secondo alle parallele (dietro a una Galante in versione "monstre"), con la Benolli che si accontenta dell'oro al volteggio, mentre Elisabetta Preziosa si fa notare positivamente per il successo alla trave.
Le buone prestazione di tante "riserve", però, non possono distogliere l'attenzione preoccupata che circonda la squadra olimpica azzurra, un team ricco di interrogativi e povero di certezze...
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