Carlo Macchini partiva con i favori del pronostico per vincere l’ultima tappa della Coppa del Mondo di ginnastica artistica, ma purtroppo il marchigiano ha commesso tre grossi errori sull’amata sbarra e ha dovuto dire ai sogni di gloria. L’azzurro, salito per quinto sull’attrezzo a Baku (Azerbaijan), aveva tutto le carte in regola per primeggiare, come aveva fatto due settimane fa a Il Cairo. Il ribattezzato Bistecca andava a caccia del secondo successo consecutivo nel massimo circuito internazionale itinerante (riservato alle singole specialità), ma purtroppo è incappato in una serie di sbagli non di certo abituali per un talento del suo calibro e non è così riuscito a salire sul podio.
Carlo Macchini, quarto agli ultimi Mondiali sul ferro, si è dovuto accontentare del sesto posto. Il 25enne ha presentato un esercizio con un D Score di 6.1 (quattro decimi in più rispetto alle qualifiche, dove aveva fatto registrare il miglior punteggio), ma purtroppo si è dovuto fermare a un complessivo 13.166. A vincere è stato il britannico Joe Fraser (14.000, 5.7), punteggio ampiamente nelle corde del nostro portacolori (14.300 due giorni fa, partendo con quattro decimi in meno). Sul podio anche l’australiano Mitchell Morgans (13.966, 5.8) e l’ucraino Illia Kovtun (13.866, 5.7).
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Purtroppo non è andata meglio a Edoardo De Rosa al cavallo con maniglie. L’azzurro si era distinto in qualifica, timbrando il terzo punteggio (14.233), ma purtroppo nell’atto conclusivo ha sbagliato l’uscita e non è andato oltre al settimo posto col punteggio complessivo 13.866. Un vero peccato perché il suo esercizio da 6.1 avrebbe meritato ben altra sorte e avrebbe potuto ambire anche al podio, su cui invece salgono il kazako Nariman Kurbanov (14.633), l’albanese Matvei Petrov (14.466) e il francese Cyril Tommasone (14.333).
L’Italia conclude questa trasferta in terra azera con la vittoria di Salvatore Maresca agli anelli (14.800 nella giornata di ieri, oggi non sono purtroppo arrivate altre gioie. Da ricordare il brutto infortunio occorso a Nicolò Mozzato durante le qualifiche al volteggio (era stato secondo al corpo libero nel turno eliminatorio): rottura dei legamenti posteriori e del piatto tibiale di entrambe le ginocchia, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico.
Al volteggio ha prevalso l’ucraino Nazar Chepurnyi (15.016) davanti agli israeliani Andrey Medvedev (14.500) e Artem Dolgopyat (14.450). Sul fronte femminile il livello medio era più basso: alla trave interessante però la prova della tedesca Sarah Voss (13.733, 5.6) che ha prevalso sulla francese Lorette Charpy (12.966) e sull’ucraina Daniela Batrona (12.900), mentre al corpo lbero si è distinta la brasiliana Julia Soares (13.433) davanti all’ungherese Dorina Boeczoego (13.166) e all’uzbeka Dildora Aripova (12.866).

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