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Petkovsek è tornato
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Pubblicato 14/06/2007 alle 15:30 GMT+2
Dopo l'infortunio che gli aveva fatto saltare i Mondiali di Aarhus, Mitja rientra e vince subito alle parallele. Sfortunatissimo Dragulescu
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Credit Foto Eurosport
Non solo Italia nelle finali di specialità dei Campionati Europei di Amsterdam che hanno vissuto in un turbine di consacrazioni e sorprese, come spesso accade nei grandi appuntamenti della ginnastica artistica.
La conferma più gradita è forse quella dello sloveno Mitja Petkovsek che domina la finale alle parallele vincendo con 15.875 davanti al russo Kryukov e all'olandese Zonderland che fa impazzire il pubblico di casa e ringrazia l'errore in uscita di Kaspiarovich, altrimenti certo del posio.
Petkovsek, già iridato (2005) e campione europeo (2000 e 2006), torna in gara dopo l'infortunio che gli aveva fatto saltare gli ultimi Mondiali di Aarhus e ristabilisce le gerarchie con un esercizio che è la sintesi della ginnastica moderna: evoluzioni sovrumane con ampiezze eccezionali ed eleganza invidiabile.
L'ungherese Berki vince meritatamente la medaglia d'oro al cavallo con maniglie, mentre Marian Dragulescu, suo malgrado, è il protagonista delle finali al corpo libero e al volteggio. Il rumeno, infatti, si fa male nella prima delle due gare e non riesce a concludere l'esercizio lasciando allo spagnolo Martinez un oro che era già suo.
Trasportato in ospedale per controllare la brutta botta al collo, Dragulescu decide di non mollare e si ripresenta nel palazzetto di Amsterdam nel pomeriggio per la finale al volteggio. Marian, però, è ancora sfortunato e dopo un primo salto eccellente, sbaglia il secondo facendo gioire il russo Golotsutskov, autore di due volteggi semplicemente fantastici.
Nelle finali femminili la russa Lozechko vince meritatamente alla trave davanti alle rumene Izbasa e Nistor, quest'ultima a pari merito con la straordinaria greca Bismpikou. Alle parallele successo invece per l'ucraina Zgoba che beffa per mezzo decimo la solita Nistor, comunque felice per aver conquistato due medaglie dopo le lacrime che avevano seguito il quarto posto All-Around.
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