La scuola italiana agli anelli non tradisce mai e si conferma ai massimi livelli internazionali grazie a una straripante doppietta confezionata da Marco Lodadio e Salvatore Maresca ai Mondiali 2021 di ginnastica artistica: argento e bronzo al castello, per una doppia festa azzurra in chiusura di una giornata leggendaria che aveva già regalato il titolo al corpo libero di Nicola Bartolini e l’argento al volteggio di Asia D’Amato. Se i primi due allori di questo irripetibile 23 ottobre rappresentano degli unicum e delle prime volte a livello storico, non si può certo dire lo stesso per quanto successo al castello: si tratta storicamente del nostro attrezzo di punta e abbiamo già visto due alfieri con la medaglia iridata al collo nella stessa edizione (ad Anaheim 2003, per esempio, Matteo Morandi e Andrea Coppolino condivisero il terzo gradino del podio).
La scuola italiana agli anelli non tradisce mai e si conferma ai massimi livelli internazionali grazie a una straripante doppietta confezionata da Marco Lodadio e Salvatore Maresca ai Mondiali 2021 di ginnastica artistica: argento e bronzo al castello, per una doppia festa azzurra in chiusura di una giornata leggendaria che aveva già regalato il titolo al corpo libero di Nicola Bartolini e l’argento al volteggio di Asia D’Amato. Se i primi due allori di questo irripetibile 23 ottobre rappresentano degli unicum e delle prime volte a livello storico, non si può certo dire lo stesso per quanto successo al castello: si tratta storicamente del nostro attrezzo di punta e abbiamo già visto due alfieri con la medaglia iridata al collo nella stessa edizione (ad Anaheim 2003, per esempio, Matteo Morandi e Andrea Coppolino condivisero il terzo gradino del podio).
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Il Cavaliere del Castello ottiene un rilevante 14.866 (6.3 la nota di partenza) grazie a una prestazione decisamente solida sulle posizioni di forza, convincente nelle croci e negli slanci, fluida per l’intera durata (peccato per una leggerissima sbavatura in uscita). Marco Lodadio precede di appena 33 millesimi il suo compagno di Nazionale. Salvatore Maresca, salito per secondo sull’attrezzo, rumoreggia con un perentorio 14.833 (6.2 il D Score) e alla prima apparizione ai Mondiali fa subito centro, proprio come aveva fatto sei mesi fa agli Europei (terzo anche in quell’occasione).
Il 28enne campano ha dimostrato di avere una caratura internazionale stupefacente, si è trovato catapultato in questa realtà (con merito) non in giovanissima età a livello sportivo eppure ha sempre messo in ginocchio avversari di grande livello in un 2021 da incorniciare. Questi risultati ripagano il ribattezzato Thor dei tanti sacrifici fatti nel corso di una vita dove non sono mancate le difficoltà personali, rinnegando le cattive strade e rimanendo sempre ben piantato a terra con il sogno di fare parlare la sua ginnastica. Meglio di così non poteva davvero andare.
Gli azzurri si sono dovuti inchinare soltanto al cospetto del grande favorito della vigilia. Il cinese Lan Xingyu ha dimostrato oggettivamente una maggiore caratura tecnica e ha meritato la sua prima medaglia d’oro in carriera (15.200, 6.4 le difficoltà). Il russo Grigorii Klimentev divide il bronzo con Maresca (stesso punteggio complessivo e identico D Score). Quinto l’austriaco Vinzenz Hoeck (14.733), sesto il turco Ibrahim Colak (14.666) che deve così abbandonare lo scettro conquistato due anni fa.

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