Agguerrita, convinta dei propri mezzi, in forma smagliante. Abbiamo ritrovato questa Vanessa Ferrari durante la terza tappa della Serie A 2021 di ginnastica artistica. Pugnace ancora più del solito, grintosa, agonisticamente aggressiva. La Farfalla di Orzinuovi era davvero carica a pallettoni al PalaVesuvio di Napoli e ha infiocchettato come un uovo pasquale il suo grande ritorno nell’all-around. La bresciana non si esibiva su tutti gli attrezzi da addirittura cinque anni: era dalle Olimpiadi di Rio 2016 che non si cimentava nello sforzo completo in pedana, abbandonato per poi concentrarsi soprattutto sul corpo libero.
La 30enne ha voluto azzardare, rimettendosi in gioco nel concorso generale per cercare di aprirsi un’altra porta per qualificarsi ai Giochi di Tokyo: non soltanto la Coppa del Mondo di specialità, ma anche la chance di staccare il pass a cinque cerchi attraverso l’all-around degli Europei, in programma a Basilea dal 21 al 25 aprile. Mancano appena undici giorni alla gara che metterà in palio due posti per il Sol Levante e questa Vanessa Ferrari ha tutte le carte in regola per andare all’assalto di qualcosa di importante.
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Non nascondiamoci: stiamo parlando di una Campionessa del Mondo (anche se sono passati ormai 15 anni dalla magia di Aarhus), capace di lasciarsi alle spalle il Covid-19 nel giro di due settimane e di ritornare a brillare perentoriamente in gara. Con una facilità quasi imbarazzante, sinonimo di un talento unico e indiscutibile. L’azzurra è stata a letto per una decina di giorni con i sintomi tipici della malattia, eppure sembra non avere pagato dazio e infatti oggi era bella pimpante e pugnace, sia nei fatti che a parole, visto che nelle dichiarazioni post-gara alla Federginnastica ha palesato tutta la sua voglia di ribalta sul palcoscenico continentale.
Vanessa Ferrari si è distinta alla trave (13.350, 5.3 il D Score), poi al corpo libero ha giganteggiato per tre diagonali sulle note di “Bella ciao”: Tsukahara avvitato, doppio teso, Tsukahara perfettamente stoppati, ma sulla quarta linea è arrivata un po’ scaricata ed è caduta fuori dalla pedana. Un errore comprensibile, visto anche il periodo di stop: 12.800 (5.8 come nota di partenza, 3 decimi di penalità e 0.3 di accredito): senza quella caduta con annessa uscita dalla linea avrebbe tranquillamente rasentato i 14 punti, da top mondiale… Buono il doppio avvitamento al volteggio (14.500), poi è tornata alle parallele dopo un lustro (13.950, 5.4) e dove stava addirittura studiando per fare meglio.
Questa Vanessa Ferrari può andare tranquillamente a sfidare Larisa Iordache, le giovani russe e qualche altra big europea per un pass olimpico. Ancora una volta, l’ennesima, siamo di fronte a un capolavoro, una magia ginnica che lascia senza fiato. E in vista di Tokyo non è neanche utopistico immaginare la capitana inserita nel quartetto che si giocherà una medaglia nella gara a squadre. Ma intanto testa a Basilea, con un’eterna ragazzina che quattordici anni fa vinceva l’oro all-around agli Europei… E che oggi ha timbrato un complessivo 54.600 (54 tondo togliendo gli abbuoni), ancora una volta la migliore in gara…

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