Dopo l’inizio della guerra tra Ucraina e Russia, il gesto di Ivan Kuliak ha fatto subito discutere, finendo al centro di una vera e propria bufera mediatica. In occasione della gara di Coppa del Mondo di ginnastica a Doha, in Qatar, il russo era salito sul podio indossando una divisa con una Z sul petto. Il richiamo al simbolo impiegato dalle truppe russe nell’invasione dell’Ucraina è stato lampante: sui carri armati russi infatti, la “Z” sta proprio per “za pobedu”, cioè “per la vittoria”. Attraverso il canale Telegram Kuliak si è subito difeso, dopo che la Federginnastica internazionale aveva aperto un’indagine sull’accaduto.
Ho coperto la bandiera come mi è stato chiesto di fare ma volevo far capire chi fossi. Per me la Z rappresenta “la vittoria e la pace”. Sono rimasto in silenzio quando, avvolti nella loro bandiera, i nostri rivali hanno cantato 'Gloria all’Ucraina'”. Ai microfoni di “Russia Today” Kuliak ha poi proseguito: "Se ci fosse una seconda possibilità e potessi scegliere se far vedere la lettera “Z” sul mio petto o no, lo rifarei".
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07/03/2022 A 08:36
Non tarda ad arrivare nemmeno il commento di Valentina Rodionenko, l’allenatrice russa, che definisce l’accaduto come “un’iniziativa personale e voluta”, emblema del patriottismo degli atleti russi, “sempre pronti a difendere e onorare la patria”. Intervistata dal canale russo “Match Tv”, la Rodionenko spiega:
Non si era consultato con noi prima di farloma non ci sembra altro che una dichiarazione di patriottismo, una reazione all’accerchiamento, all’ostracismo e alle sanzioni che tutte le Federazioni hanno inflitto agli atleti russi delle differenti discipline, dal calcio alla Formula 1. Si tratta solo di una manifestazione del suo senso di appartenenza”.

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Come evidenziato anche dal suo profilo Instagram, Kuliak ha appena terminato il suo servizio di leva, ancora obbligatorio in Russia, che lo ha visto impegnato per dodici mesi nella base militare di Balashikha.
Il gioco ora è nelle mani della Federazione internazionale di ginnastica, che si dice pronta a squalificare e sanzionare il russo. Dall’Italia arrivano pareri favorevoli a tale decisione: il presidente della Federginnastica Gherardo Tecchi ha definito il "gesto fuori luogo”, mentre ben più pesante è stato il campione olimpico Jury Chechi:
Lo sport è esattamente il contrario di quello che voleva mostrare questo ragazzo. In un contesto tanto difficile è una voce fuori dal coro, perché tutti i miei amici ucraini e russi, indipendentemente dalla loro nazionalità, stanno soffrendo moltissimo per questa guerra

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