Presa di posizione definitiva della Federazione Internazionale Ginnastica sull'indagine che ha coinvolto Ivan Kuliak, il ginnasta russo che aveva partecipato ad un evento di Coppa del Mondo di ginnastica artistica esponendo al petto la lettera "Z", a quel tempo da poco diventata simbolo dell'invasione in Ucraina poiché utilizzata dai carri armati russi. I fatti risalgono allo scorso 5 marzo 2022 a Doha (Qatar), seconda tappa del circuito internazionale: l'atleta si era cucito la "Z" sulla divisa, "sfoggiandola" in bella mostra ai presenti e alle telecamere sia durante la finale delle parallele maschili terminate in terza posizione sia nella cerimonia di premiazione, quando accanto a lui sul podio c'era proprio un atleta di nazionalità ucraina. Kuliak non si è mai pentito di ciò che ha fatto.
La FIG aveva aperto un'indagine immediatamente dopo il terribile gesto e, a distanza di oltre due mesi, è arrivata la decisione: sospensione della durata di un 12 mesi dalle competizioni organizzate dalla federazione internazionale, più restituzione della medaglia e del premio in denaro, oltre ad una sanzione di 2000 euro per le spese legate all'indagine. Il ginnasta russo potrà chiedere ricorso alla Gymnastic Ethics Foundationentro tre settimane. Nessuna violazione invece per lo staff tecnico dell'atleta.
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Il comunicato della Federazione Internazionale Ginnastica

Il 17 maggio 2022 il collegio della Commissione disciplinare, composto dal sig. Matthias Scherer, presidente, dalla sig.ra Laurence Burger e dal sig. Maximilien Lehnen, membri, ha emesso la seguente decisione:
  • Il Sig. Kuliak ha violato gli Statuti FIG, il Codice di Disciplina FIG, il Codice Etico FIG e il Codice di Condotta FIG quando ha indossato la lettera "Z" sulla sua canotta durante la competizione e la cerimonia di premiazione alla FIG Apparatus World Cup di Doha nel marzo 2022;
  • Il Sig. Kuliak è squalificato dalla Coppa del Mondo di Doha FIG Apparatus e restituirà la medaglia di bronzo e il premio in denaro di CHF 500.- o l'equivalente in dollari USA;
  • Il signor Kuliak non è autorizzato a partecipare a nessun evento o competizione sanzionata dalla FIG organizzata da una federazione membro della FIG affiliata per un anno a partire dalla data di questa decisione. Se le misure protettive che impediscono agli atleti russi di gareggiare sono ancora in vigore il 17 maggio 2023, il divieto continuerà e scadrà sei mesi dopo la rimozione di dette misure;
  • Il sig. Kuliak deve versare un contributo alle spese del procedimento nella somma di CHF 2.000;
  • Nessuna violazione delle regole della FIG è stata accertata nei confronti del capo delegazione, la sig.ra Valentina Rodionenko (RUS) e dell'allenatore, il sig. Igor Kalabushkin (RUS), pertanto le accuse contro questi intervistati sono state respinte;
  • La FIG pagherà CHF 1.000 a ciascuno della sig.ra Rodionenko e del sig. Kalabushkin come contributo spese; la FIG deve inoltre versare un contributo alle spese del procedimento di CHF 4.000.
Il sig. Kuliak ha il diritto di impugnare tale decisione dinanzi al GEF Appeal Tribunal entro 21 giorni dal ricevimento della notifica della decisione.
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