L’Italia ha regalato grandissime emozioni nelle qualificazioni maschili dei Mondiali 2021 di ginnastica artistica. La nostra Nazionale si è resa protagonista di una prestazione davvero da sogno a Kitakyushu (Giappone) ed è in corsa su più fronti, con la concreta possibilità di strappare un filotto di finali di specialità davvero da record. Quando manca soltanto una suddivisione al termine del turno eliminatorio, gli azzurri si sono messi in eccellente posizione: due atti conclusivi sono in cassaforte, altri due sono altamente probabili, per il quinto bisognerà incrociare le dita.
I nostri Moschettieri erano attesi in pedana alle ore 10.20 (le 17.20 locali), ma una positività al Covid-19 riscontrata prima della sesta suddivisione ha costretto a operare una sanificazione di tutti gli attrezzi e ha provocato un ritardo di un’ora e mezza, costringendo gli azzurri a gareggiare dopo mezzogiorno. Nonostante questo inghippo, non hanno accusato la tensione e sono riusciti a disputare una prova di elevatissimo spessore tecnico.
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Nicola Bartolini si è inventato una magia da brividi al corpo libero: secondo posto provvisorio grazie a un esercizio pulitissimo e dal D Score di 6.2, con cui ha ottenuto un complessivo 14.966, giusto alle spalle del filippino Carlos Yulo (15.166 per il Campione del Mondo). Il sardo è cresciuto ulteriormente negli ultimi sei e, dopo la medaglia di bronzo conquistata in primavera agli Europei, potrebbe togliersi ulteriori soddisfazioni: lo rivedremo in gara sabato 23 ottobre.
Nella stessa giornata ci sarà anche Thomas Grasso. Il romagnolo, all’esordio assoluto in campo internazionale, non si è fatto prendere dall’emozione e ha strabiliato al volteggio: che fosse un potenziale outsider era acclarato, ma ammirarlo al quinto posto è sorprendente. Media del 14.599 (14.833 sul primo salto, 14.366 sul secondo) sull’attrezzo in cui spiccano l’ucraino Nazar Chepurnyii e il sudcoreano Yang Hakseon (14.733 per entrambi).
Potrebbe aggiungersi anche Salvatore Maresca agli anelli: il campano, bronzo agli ultimi Europei, ha debuttato ai Mondiali e ha sfoderato un esercizio molto bello, anche se con qualche piccola sbavatura. Il ribattezzato Thor ha comunque ottenuto un interessante 14.666 (6.2 la nota di partenza) ed è sesto, a un passo dall’atto conclusivo e comunque non così lontano dagli avversari che lo precedono (il russo Grigorii Klimentev è terzo con 14.766). Giganteggia il cinese Lan Xingyu (15.266) seguito dal connazionale Zhang Boheng (14.866).
Carlo Macchini è tra gli uomini più accreditati alla sbarra, non è risultato impeccabile ma ha comunque portato a casa un buon 14.266 (6.3 il D Score) e si è inserito in sesta posizione, davvero a un passo dall’atto conclusivo. Il marchigiano, reduce dalla delusione agli Europei dove un errore gli ha impedito di conquistare un titolo ormai sicuro, si giocherà carte di lusso domenica 24 ottobre, nella gara che chiuderà la rassegna iridata. Il giapponese Daiki Hashimoto è al comando (14.633 per il Campione Olimpico), sono in lizza anche il cinese Hu Wuxei (14.533) e il kazako Milad Karimi (14.433) oltre all’icona Kohei Uchimura (14.300).
Marco Lodadio, tornato in Giappone dopo la delusione olimpica, è incappato un saltello in uscita dagli anelli: il romano ha ottenuto 14.600 (6.3 la nota di partenza) ed è ottavo, ora deve incrociare le dita e per entrare in finale deve sperare che nessuno lo superi, ma nell’ultima suddivisione ci sono avversari pericolosi tra cui spicca l’austriaco Vinzenz Hoeck. Il Cavaliere del Castello ha conquistato l’argento nel 2019 e il bronzo nel 2018.
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