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Tra sorrisi e lacrime
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Pubblicato 13/09/2007 alle 15:29 GMT+2
Terminati i Mondiali di Stoccarda, qualificanti per le Olimpiadi. La Cina chiude in testa nel medagliere con 5 ori, 2 argenti e un bronzo: un successo in più degli Stati Uniti che però stravincono la sfida nel settore femminile. Per l'Italia "solo" un bro
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Tra sorrisi, lacrime, successi e delusioni il Mondiale di Stoccarda è passato, lasciando all'Italia e a Vanessa Ferrari un bronzo importante ma forse un po' deludente viste le aspettative che hanno accompagnato la fuoriclasse bresciana dopo la vittoria iridata dello scorso anno ad Aarhus.
In realtà è ormai sempre più difficile trovare spazio in una ginnastica che sembra risucchiata dal dualismo Cina-Stati Uniti, una sfida che, a dispetto del medagliere, ha registrato questa volta il successo americano.
La Cina ha dominato nel settore maschile con il solito Yang Wei sugli scudi oltre agli imbattibili Xiao Qin (vero re del cavallo con maniglie) e Chen Yibing (ancora oro agli anelli). Solo l'idolo di casa Fabian Hambuechen è riuscito a rompere la "monotonia asiatica" con un fantastico argento All-Around cui è seguito l'attesissimo successo nella finale alla sbarra.
Il settore femminile, invece, deve registrare il grande riscatto statunitense: 4 ori, 2 argenti e un bronzo per le ragazze a stelle e strisce che hanno messo a nudo la fragilità della squadra cinese, potenzialmente fortissima ma ancora dipendente da improvvisi cali di tensione (come dimostra la caduta di Cheng Fei al volteggio nella gara a squadre o quella di Li Shanshan nella finale alla trave).
La Russia ha deluso conquistando solamente un oro con la Semenova alle parallele asimmetriche, mentre la Romania è salita sul podio quattro volte (3 argenti e un bronzo). Alle spalle delle grandi potenze della ginnastica femminile c'è però l'Italia con una squadra che ha saputo mettere da parte il fioretto attaccando questo Mondiale con le unghie e meritandosi un quarto posto nella finale a squadre semplicemente fantastico.
Vanessa Ferrari non è riuscita a confermare il successo nell'All-Around femminile a causa dell'esplosione del talento della 15enne americana Shawn Johnson, ma un terzo posto con caduta è comunque prezioso per la ginnasta della Brixia Brescia che rimane tra le favorite della corsa alla medaglia olimpica.
La più grande impresa azzurra di questi Mondiali, però, è un semplice 10° posto: quello conquistato dalla squadra maschile che, contro i pronostici di molti, è riuscita ad ottenere la qualificazione per Pechino 2008 (riservata alle migliori 12), un traguardo che è un premio alla carriera di un gruppo che non sarà più così giovane ma continua ad emozionare come un tempo.
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