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Italia eliminata
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Pubblicato 10/08/2008 alle 15:34 GMT+2
Prestazione deludente delle ragazze italiane nella gara di qualificazione della ginnastica. La Ferrari cade due volte e manca l'appuntamento con le finali di specialità : cercherà il riscatto nell'All-Around. Al vertice duello durissimo tra Cina e Stati Un
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L'Italia campione d'Europa a Volos 2006 non c'è più e tanto meno quella Vanessa Ferrari che era stata capace di stupire tutti ai Mondiali dello stesso anno vincendo l'oro All-Around per la prima volta nella storia della ginnastica italiana. Il tutto è stato schiacciato sotto il peso degli infortuni che hanno rovinato la preparazione olimpica portando a Pechino una squadra acciaccata e terrorizzata.
Si è capito fin da subito che sarebbe andata male: la Ferrari sale per seconda alla trave, 10 secondi ed è già per terra, come a dire: "attenti ragazzi, non è giornata". 14.775 il suo punteggio che la estromette già dalla finale di specialità .
L'eleganza di Lia Parolari (15.175 alla trave) tiene in piedi le azzurre che passano al corpo libero e attendono l'accelerazione di Vanessa. Che non arriva. La ginnasta della Brixia Brescia ci mette grinta e propone un esercizio competitivo nelle diagonali acrobatiche, ma "sporca" un po' la parte coreografica e lo score di 14.650 porta con sé un altro verdetto duro da accettare: l'esclusione dalla finale al corpo libero. Uno smacco.
Anche Carlotta Giovannini, poi, finisce con il sedere sulla pedana al termine della prima diagonale, sicché non bastano gli sforzi della solita Parolari e di Federica Macrì: l'Italia a metà gara è invischiata nei bassifondi della classifica.
Rincorrere è difficile, si sa, ma con il volteggio arrivano almeno delle buone notizie: la Giovannini si riscatta alla grande e la media dei suoi due salti (15.137) le vale il 6° posto nella classifica di specialità , con il conseguente accesso alla finale, una gara cui invece non parteciperà Francesca Benolli (15.075), inspiegabilmente limitata a un esercizio unico dai tecnici azzurri (per qualificarsi in finale serve saltare due volte, ndr).
L'ultima rotazione mette fine alle speranze nel modo peggiore. Vanessa Ferrari ormai non c'è più con la testa e sale sull'attrezzo tutta contratta: la caduta appare subito inevitabile e arriva puntuale nel Tkatchev a metà esercizio: 14.050 e un'altra finale buttata via, giusto per restare in tema. L'Italia chiude a quota 231.275, 10a nella classifica a squadre in una graduatoria che avrebbe potuto - e dovuto - vederci ampiamente all'interno del novero delle otto finaliste.
Terminata l'analisi in chiave critica, passiamo al lato ottimista della situazione, perché non tutto è perduto. Oltre al volteggio della Giovannini, infatti, Vanessa Ferrari è entrata comunque nella finale All-Around delle migliori 24 (in programma venerdì) e insieme a lei ci sarà anche la Parolari. Vany è finita 16a (58.300 il totale), un decimo meglio di Lia (18a).
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Chiuso il capitolo azzurro, è obbligatorio mettere l'accento sulla sfida al vertice tra Cina e Stati Uniti, la cui rivalità olimpica si esprime ai massimi termini proprio enlla ginnastica artistica femminile.
Nella classifica a squadre è la nazione ospitante a guidare la classifica (248.275) davanti alle americane (246.800) che però hanno un margine di miglioramento alle parallele, dove sono cadute Memmel e Liukin. La situazione è invertita, però, nella graduatoria individuale che vede in testa le statunitensi Shawn Johnson (62.725) e Nastia Liukin (62.375), seguite da Yilin Yang (62.350). La battaglia, insomma, è appena cominciata!
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