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Il mistero di Yilin
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Pubblicato 04/08/2008 alle 18:27 GMT+2
La tv di stato cinese CCTV ha riportato la data di nascita di Yang Yilin, campionessa mondiale delle parallele asimmetriche nel 2007: la giovanissima atleta avrebbe meno dei 16 anni richiesti per partecipare alle gare di ginnastica. Arivano poi le smenti
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Credit Foto Eurosport
L'età delle piccole eroine della ginnastica olimpica ha sempre fatto discutere, dai tempi d'oro di Nadia Comaneci con i suoi sospetti di metodi di allenamento e pressione disumani. Ma torna oggi alla ribalta in Cina, la più grande palestra mondiale di ginnaste bambine. L'ultimo caso è quello di Yang Yilin, campionessa mondiale delle parallele asimmetriche nel 2007, sospettata di avere meno dei 16 anni richiesti per poter partecipare in questa disciplina ai Giochi. I dirigenti della ginnastica cinese assicurano, la piccola campionessa della nazionale rossa è nata proprio nel giorno giusto. Ma la data del suo compleanno, che si celebrerà esattamente due giorni dopo la chiusura di Pechino 2008, è diventata un piccolo grande mistero cinese.
E' stata infatti la televisione di Stato CCTV a rilanciare (involontariamente?) il sospetto che lo scricciolo rosso col volto di una bimbetta abbia meno dei 16 anni posti dalla federazione mondiale come limite per partecipare ai Giochi. E lo ha fatto mettendo come data di nascita della piccola Yan il 26 agosto 1993, nel ritratto a lei dedicato sul suo sito in cinese. Immediata la smentita. "Yang Yilin è nata il 26 agosto del 92", ha assicurato all'AFP Huang Jiansi, responsabile del settore ginnastica per l'Amministrazione generale dello sport cinese. Ma la data del sito CCTV non è cambiata, almeno fino alla tarda serata di Pechino.
In un paese in cui le date contano eccome - come dimostra la scelta scaramantica di aprire i Giochi l'8-8-'08 - Yang Yilin ha avuto la fortuna di nascere nel giorno giusto, secondo i suoi allenatori. La norma volute dalla Federginnastica mondiale (FIG) dell'italiano Bruno Grandi dopo Atlanta '96 stabilisce che le atlete olimpiche debbano compiere 16 anni nell'anno dei Giochi. Insomma, Yang poteva spegnere le candeline (e avrebbe scelto lei quanto metterne) anche prima dei Giochi, ma soffiarne 16 dopo la fine di Pechino 2008 sembra proprio coincidenza fortunata.
"Il nostro segretario ha controllato, i documenti dicono che quelle ragazze hanno 16 anni: non siamo noi a poter verificare se sono carte vere o falsificate", ha detto Grandi, rispondendo alla dichiarazione fatta ieri da Rogge, per il quale il controllo spetta alla federazione mondiale e non al Cio. Prima di Yang Yilin, nella rete dei sospetti erano cadute altre due compagne di squadra, He Kexin e Jan Yuyuan, accusate dal New York Times di avere 14 anni. Anche lì, la Cina aveva smentito. D'altra parte, il paese dei Giochi non ha avuto paura ad aprire a fotografi e cameramen le porte delle proprie scuole dello sport governative nelle quali bambini e bambine vengono arruolati dai 6 anni, e subito sottoposti a impressionanti esercizi di flessibilità articolare. Immagini oggi rilanciate anche dalla CNN.
Dopo i sospetti sulle metodologie usate in Romania per Comaneci, confermate in gran parte a fine carriera dalla campionessa più grande di tutti tempi, a far decidere per il limite dei 16 anni fu lo scandalo delle ginnaste-bambine coreane, sospettate di esser sottoposte a terapie per non crescere. "Dal prossimo anno - annuncia ora Grandi - avremo uno strumento in più. Introdurremo una licenza FIG per gareggiare a livello internazionale, sin dalle gare juniores. Così seguiremo le atlete, che dovranno presentare tutta una serie di documenti, nel corso della loro carriera. E falsificare l'età sarà molto più difficile". Intanto Yan Yilin si prepara a gareggiare. E a spegnere le sue candeline il 26 agosto. Quante, non si sa.
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