Dopo il clamoroso e per molti versi inaspettato comeback di un paio di settimane fa a Quail Hollow, molti occhi saranno puntati su Rory McIlroy. Il nordirlandese ha saputo chiudere in bellezza un periodo nerissimo di oltre un anno e mezzo, dove non solo non era mai riuscito a vincere ma il suo gioco aveva attraversato probabilmente il momento più buio della carriera. Con i campioni però, si sa, basta poco e il successo al Wells Fargo è bastato per riportare McIlroy a favorito numero uno dell’evento, quantomeno secondo i bookmakers, anche e soprattutto a causa della sua vittoria nove anni fa sullo stesso campo e nello stesso torneo, dove l’europeo ha conquistato uno dei suoi quattro titoli major.
Gli avversari saranno però molteplici e agguerriti. Bryson DeChambeau sembra sempre sul filo per dominare un torneo con la sua potenza, e Kiawah Island a questo proposito potrebbe davvero fare al caso suo: con un setup di quasi 7.900 yards questa settimana, molti addetti ai lavori ritengono che il classico “bombarda e poi adattati”, tipico del suo gioco, possa adattarsi perfettamente a questo percorso. Tra i big, altri pronti alla battaglia sono il campione in carica Collin Morikawa, Jon Rahm, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Xander Schauffele, Brooks Koepka, Hideki Matsuyama e Justin Thomas, il quale in caso di vittoria con DJ oltre il quinto posto, diverrebbe il nuovo numero 1 dell’ordine di merito mondiale, l’unico a poterci riuscire questa settimana. Naturalmente ci proverà anche il nostro Francesco Molinari, che da Augusta si è visto in campo una sola volta e dunque sarà fresco, riposato e carico.
L’Ocean Course del Kiawah Resort è stato progettato da Pete e Alice Dye. È un percorso scavato nelle dune di sabbia lungo le spiagge al di fuori di Charleston e ha ospitato la Ryder Cup nel 1991, una delle più avvincenti e spettacolari di sempre. Rispetto al 2012 sono stati aggiunti diversi nuovi tee di partenza e complessivamente si sono guadagnate esattamente 200 yards in più rispetto a nove anni fa. Al di là dei miglioramenti della tecnologia e delle distanze medie incrementate nel corso degli anni, questa settimana non ci saranno birdie a tutte le buche e i giocatori saranno chiamati a fronteggiare una vera sfida. Sarà fondamentale salvare i par, evitare i grandi numeri e approfittare di ogni piccola occasione, compiendo passi piccoli ma concreti.
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