Patrick Reed conquista la sua nona vittoria da professionista. L’americano trionfa senza discussioni al Farmers Insurance Open, gestendo con buona tranquillità la prima posizione che già deteneva con un giro in -4: lo score totale è di 275 (64 72 70 68). Si tratta del suo primo successo nel 2021, che lo colloca al numero 10 della prossima classifica mondiale. Il trentenne texano, dal 2013, ha fallito soltanto in un anno l’appuntamento con la vittoria. Un buon viatico, questo, per lo US Open, che quest’anno si terrà proprio al Torrey Pines Golf Course.
Sono in cinque a chiudere al secondo posto con -9. Poteva essere uno solo, ma il norvegese Viktor Hovland, fino a quattro buche dalla fine a -12, incappa in tre bogey alla 15, 16 e 18, finendo per doversi accompagnare agli americani Tony Finau, Xander Schauffele e Ryan Palmer e allo svedese Henrik Norlander, che eguaglia il suo miglior risultato di sempre sul PGA Tour (era stato secondo al The RSM Classic nel 2016), a 33 anni.
Golf
Superlega nel Golf? Dall'Arabia Saudita il progetto
12 ORE FA
Terzetto in settima posizione (-8), con gli americani Will Zalatoris e Lanto Griffin e il numero 2 del mondo, lo spagnolo Jon Rahm, non incisivi come avrebbero voluto. In particolare è evidente il calo di Griffin nel finale, mentre Rahm non aveva mostrato segnali incoraggianti già ieri: per entrambi giro pari con il par.
Il protagonista di giornata, oltre a Reed, è Francesco Molinari insieme all’altro USA Luke List. Entrambi guadagnano 29 posti, girando in -6, riuscendo ad agguantare un 10° posto (-7) importantissimo specialmente per il torinese, che conferma l’ottima forma mostrata all’American Express, incassando la seconda top ten consecutiva come non gli capitava dall’accoppiata WGC-Dell Technologies-Masters 2019. Non è miglior giro di giornata solo per via del -7 dell’austriaco Sepp Straka, 32°. Molinari, peraltro, con questo risultato torna nei primi 100 giocatori del mondo, un obiettivo raggiunto in soli due tornei e che racconta, senza doverlo spiegare, il buon momento di “Chicco”.
Insieme a loro, decimi anche gli statunitensi Peter Malnati e Sam Ryder, l’australiano Adam Scott e l’ormai slovacco Rory Sabbatini. Giornata no per il nordirlandese Rory McIlroy, che finisce 16° con il +1 odierno, che lo relega a -5 (ma si riprende il numero 6 dell’OWGR); è comunque qualcosa di diversamente buono rispetto alla giornata disastrosa del messicano Carlos Ortiz. Partito secondo, crolla, gira in 78 colpi e chiude 29° a -4. 53° posto con un regolare +1 per Phil Mickelson.
Golf
Il golf club più esclusivo apre alle donne dopo 108 anni
03/05/2021 A 11:26
Golf
Sam Burns vince il Valspar Championship, 1° successo sul PGA Tour
03/05/2021 A 05:28