Justin Thomas rimonta, vince, poi butta via e alla fine rivince il Sentry Tournament of Champions 2020 di golf. Un finale più che tormentato per il ventiseienne del Kentucky che era entrato nell’ultimo giro sul Plantation Course di Kapalua a Maui (Hawai) con un colpo di ritardo dal connazionale Xander Schauffele ma alla fine è riuscito ad alzare le braccia al cielo e trovare la dodicesima vittoria in carriera in un fantastico playoff a tre contro lo stesso Schauffele e l’altro americano Patrick Reed.
Dopo aver chiuso in par le prime sette buche il motore di Thomas si è scaldato e ha messo a segno quattro birdie di fila e poi altri due alla 14 e alla 15 per prendere il controllo delle operazioni nel momento clou della domenica. Qui un grosso calo di concentrazione, o forse una non perfetta gestione della pressione ha fatto accadere l’impensabile. Due brutti bogey nelle tre buche conclusive (di cui due par 5) di cui quello alla 18 arrivato grazie ad un errore strategico molto grave che poteva costare addirittura la vittoria se Schauffele, suo partner di gioco, non avesse three-puttato da 43 piedi e avesse rimandato tutto al playoff. Uno spareggio nel quale si è inserito anche Reed che poco prima aveva imbucato un bel putt per raggiungere la coppia sul -14 dopo un giro devastante da -7 colpi.
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La storia si ripete nella prima buca di spareggio, sempre la 18, con l’ex leader che è costretto nuovamente ai tre putt e esce subito di scena rimandando la battaglia ai soli Thomas e Reed autori del birdie. Un paio di errori a testa sono risultati in due par e altre grosse occasioni mancate nel secondo tentativo, poi JT pianta il suo wedge a 3 piedi per il birdie e si assicura la vittoria. Justin Thomas diventa il giocatore più titolato under 30 in attività sul PGA Tour, sorpassando l’amico Jordan Spieth, fermo da un po’ a quota 11.
Alle spalle del trio di contender, il primo tra i classificati è un altro americano di lusso, il numero sette del mondo Patrick Cantlay. Dall’inizio del 2019 il ventisettenne californiano è emerso come uno dei più consistenti giocatori sul Tour, tanto da guadagnarsi, per il momento, addirittura l’accesso esclusivo al torneo olimpico nella squadra a stelle e strisce. Anche questa settimana il suo golf è stato più che dignitoso e un ottimo 68 finale lo ha portato sul -11 complessivo a tre colpi dalla testa.
Altri due nomi di lusso chiudono la Top 5, con il cileno Joaquin Niemann e lo statunitense Rikie Fowler che si sono fermati sullo score di -10 dopo un giro in (rispettivamente) 70 e 69 colpi.Terminano nei migliori dieci anche Dustin Johnson (T7, -9), Gary Woodland (T7, -9) e Jon Rahm (T10, -8).
michele.brugnara@oasport.it
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