Grandissima giornata per i colori azzurri, quella che ha aperto a San Diego (California) la 121esima edizione dello US Open di golf. I tre italiani impegnati a La Jolla sullo storico percorso di Torrey Pines si sono infatti tutti distinti e hanno terminato il primo round nelle prime 23 posizioni, con menzione di riguardo per Francesco Molinari che ha strappato la terza provvisoria con lo score di -3.
Il torinese è partito subito forte con due birdie nelle prime 5 buche, si è difeso nella parte centrale con un solido +1 di parziale e ha infine piazzato altri due punteggi sotto al par della buca nello stretch conclusivo, rivelando soprattutto un’ottima condizione sui green dove Chicco ha fatto registrare un devastante +3,71 colpi guadagnati rispetto ai rivali. Davanti a tutti si sono inseriti con il -4, a una lunghezza di distanza da Molinari, il redivivo statunitense Russell Henley e il sudafricano Louis Oosthuizen, che quando sente odore di Major riesce sempre a ritrovare il piglio giusto nel proprio gioco (anche se è raro vederlo partire così forte ed è la prima volta che si trova al comando dopo 18 buche in carriera).
Quest’ultimo, a dire il vero, che è stato uno degli ultimissimi a partire, non è riuscito a chiudere il proprio round e si è fermato alla 17 a causa dell’oscurità, sopraggiunta a fermare gli atleti anche e soprattutto a causa della nebbia che ha ritardato le partenze della mattina di quasi due ore.
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Insieme a Molinari anche lo spagnolo Rafa Cabrera Bello condivide la terza piazza, davanti al temibile gruppetto dei -2 formato da stelle del calibro di Xander Schauffele, il due volte vincitore degli US Open Brooks Koepka, il campione in carica del Master Hideki Matsuyama e il favorito pre-torneo Jon Rahm (che deve ancora chiudere la sua ultima buca).
Appena fuori dalla top-10, in 11esima piazza, troviamo anche Edoardo Molinari, che al pari del fratello ha saputo leggere alla perfezione i green di Torrey Pines e guadagnarsi un prestigioso punteggio sotto par di -1. Buono l’avvio anche del terzo azzurro, il numero 1 d’Italia Guido Migliozzi, che ha sfruttato un ottimo finale per riportarsi in pari con il par del campo e assestarsi 23esimo, dimostrando un eccellente controllo dei propri ferri sia dal centro del tee che da situazioni più complicate.

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