Lo scorso anno si è disputata l’edizione inaugurale dello ZOZO Championship, un torneo che viene co-gestito sia dal PGA Tour che dal Japan Tour, e per la prima volta nella storia un evento del circuito americano si è giocato su suolo nipponico. A trionfare in quell’occasione fu proprio Tiger Woods, in quello che resta tutt’ora il suo ultimo successo. Quest’anno, tuttavia, la location è stata stravolta a causa della nota situazione sanitaria, e si è deciso di spostare lo ZOZO Championship 2020 in California, sul prestigioso percorso del Sherwood Country Club.
Il percorso è privato, un par 72 lungo appena più di 7000 yards (7.073 per l’esattezza), ideato da Jack Nicklaus in persona nel 1989 secondo standard decisamente moderni, con erba bentrgrass per fairway e green che sono preparati a 13 di stimpmeter. La caratteristica principale è tuttavia la posizione, in quanto si gioca nel bel mezzo delle montagne di Santa Monica attraverso 1800 querce. Il layout è decisamente inusuale, con ben cinque par 5 e cinque par 3 a completare le 18 buche. Sherwood ha ospitato l’Hero Challenge tra il 2000 e il 2013.
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Come molti percorsi di Nicklaus, in questo contesto viene premiato un eccellente gioco di ferri, in quanto è necessario più che mai evitare errori “dalla parte sbagliata del green” per non finire nei guai. Le aste vanno cercate ma l’importante è centrare la zona giusta del green, per lasciarsi comodi putt ed evitare di commettere disastri. Senza previsioni di vento furioso, tuttavia, il punteggio dovrebbe restare relativamente basso, aiutato naturalmente dai molti par 5 a disposizione dei giocatori. Il record del campo è stato segnato da Dustin Johnson, ancora fermo ai box per la positività al covid, che nel 2014 firmò una carta da 61 colpi.
Oltre a Tiger Woods, pronto a difendere il proprio titolo, i nomi più caldi, pronti a far saltare il banco questa settimana sono quelli degli americani Matthew Wolff, Justin Thomas, Collin Morikawa,Xander Schauffele e, perché no, anche del Masters champion 2018 Patrick Reed. Assieme a loro non va dimenticato un Tyrrell Hatton in forma eccezionale, che sta dimostrando di poter competere ai massimi livelli anche oltre oceano. L’Europa potrà contare anche sulle sue due punte di diamante, lo spagnolo Jon Rahm e il nordirlandese Rory McIlroy che continua la caccia alla forma migliore dopo una ripresa post covid decisamente complicata.
michele.brugnara@oasport.it
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