Nella vita di tutti i giorni, Scott Foster è un ragioniere. Un umile ragioniere. Eppure, come per magia, si è ritrovato ad avere l’intera NHL ai suoi piedi. Già, perché l’hockey su ghiaccio ha la strana peculiarità di permettere a una squadra di richiamare una persona seduta sulle tribune e farla giocare. Durante la partita tra i Chicago Blackhawks e i Winnipeg Jest, il 36enne Foster ha indossato l’equipaggiamento da portiere ed è sceso sul ghiaccio dello United Center, disputando la sua prima partita da professionista.
Foster, che gioca a livello amatoriale (anche se in un campionato competitivo con ex-giocatori professionisti e di college) non compare nel normale roster di Chicago, ma fa parte di un gruppo di goalie di emergenza, cui la franchigia può attingere nell’incredibile caso in cui entrambi i portieri rimangano infortunati e dunque indisponibili per giocare. Solitamente, questi giocatori non scendono nemmeno in panchina con il resto della squadra, ma si godono il match sostando nell’area stampa o negli sky-box (dove possono approfittare di tutte le comodità del caso), ma per il ragionier Foster il grande momento si è presentato nella maniera più inaspettata possibile.
NHL
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Poche ore prima della partita contro i Jets, i Blackhawks hanno perso il goalie titolare, Anton Forsberg, per infortunio, e un altro problema fisico ha fermato il portiere di riserva, il rookie Collin Delia, a gara in corso. Foster, che aveva firmato il contratto poco prima dell’inizio del match, è stato chiamato all’azione e ha mantenuto la propria porta inviolata per i 14 minuti finali, respingendo tutti e 7 i tiri arrivatigli. Chicago ha vinto la partita 6-2 e Foster è stato festeggiato con tutti gli onori del caso.
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