Evander Kane, attaccante dei San Jose Sharks e quarta scelta assoluta del Draft 2009, è stato sospeso per 21 partite. Il motivo della maxi squalifica? Aver presentato un falso certificato vaccinale contro il coronavirus violando platealmente i protocolli Covid-19. Un comportamento inescusabile che non poteva essere tollerato né dalla National Hockey League (Nhl) né dalla sua stessa società.

La nota

Kane, come ha riferito la Nhl in una nota ufficiale, è stato squalificato per ”violazione accertata e mancanza del rispetto dei protocolli Nhl/Nhlpa Covid-19 e non è idoneo a tornare fino a quando gli Sharks non affronteranno i New Jersey Devils il 30 novembre”. Fino a quella data il 30enne hockeista non percepirà lo stipendio.
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Il mea culpa

”Vorrei scusarmi con i miei compagni di squadra, il club dei San Jose Sharks e tutti i tifosi degli Sharks per aver violato i protocolli Nhl Covid. Ho commesso un errore di cui mi pento sinceramente e mi assumo la responsabilità. Quando la mia sospensione sarà finita, ho intenzione di tornare sul ghiaccio con grande impegno, determinazione e amore per l’hockey”.
Non è la prima volta, però, che Kane finisce nei guai. Lo scorso settembre, infatti, era scattata un’indagine nei suoi confronti legata a scommesse illecite dopo la denuncia della moglie Deanna, dalla quale il giocatore si sta separando.

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