Le atlete della squadra di hockey su ghiaccio della Corea del Nord hanno ufficialmente attraversato il confine e sono pronte a unirsi al team della Corea del Sud per partecipare alle Olimpiadi di PyeongChang. Comincia così il cammino della squadra delle due Coree unite, che vedrà 12 giocatrici nordcoreane allenarsi e giocare fianco a fianco con le 23 del Sud, una svolta importantissima nella riapertura del dialogo tra i due Stati e del regime di Pyongyang con il resto del mondo.
“È una situazione strana – ha commentato Sarah Murray, l’allenatrice statunitense della nazionale sudcoreana – ma in questo momento sta succedendo qualcosa di molto più grande di noi”.
La fusione tra le due squadre è vista con maggior sospetto in Corea del Sud, per timore del malcontento delle proprie giocatrici, che vedranno ridotto il loro minutaggio in campo. Inizialmente, la Corea del Nord aveva affermato di non essere interessata a partecipare alla rassegna olimpica, ma in un secondo tempo ha aderito all’idea di creare una squadra unita di hockey su ghiaccio e di inviare una delegazione di 22 atleti ai Giochi, che interesserà anche le discipline di pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità e sci alpino.