Doveva disputarsi, come sempre, nel weekend del Memorial Day, ma fine maggio si è dovuto attendere fino al 23 agosto: ne è valsa la pena. Lo spettacolo non è mancato e Takuma Sato si è aggiudicato la 104ma edizione della 500 Miglia di Indianapolis tagliando il traguardo in regime di caution precedendo Scott Dixon e Graham Rahal. Quarta posizione per Santino Ferrucci, quinta per Josef Newgarden e sesta per Pato O’Ward. Settimo James Hinchcliffe, ottavo Colton Herta, nono Jack Harvey e decimo Ryan Hunter-Reay. Sull’ovale più famoseo del mondo, ovviamente senza pubblico, abbiamo assistito ad una prova davvero opaca per Fernando Alonso che conclude ventunesimo e non si fa mai notare nel corso della gara.

La gara

Dopo diverse caution e colpi di scena, si arriva a 50 giri dalla conclusione ancora in regime di bandiera gialla per l’incidente di Rossi con Dixon al comando con 1.9 su Sato e 2.2 su Rahal, quarto Newgarden a 3.0 davanti a Ferrucci a 3.5 e O’Ward a 4.7. Il break concede la chance di effettuare qualche pit-stop e alla ripartenza Sato comanda su Dixon e Newgarden. Di nuovo una girandola di soste ai box sconvolge la classifica, tanto che a 28 giri dalla fine in vetta troviamo Veach davanti a Chilton e Sato, con Dixon che prova a insidiare il nipponico.
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La battaglia prosegue anche a 18 giri dalla conclusione: Veach con un secondo su Chilton e 9.0 su Sato, con Dixon in scia in attesa che i primi due lascino spazio con l’ultimo pit-stop. Il tutto avviene al giro 185 e ora il duello Sato-Dixon può consumarsi. Il giapponese inizia a spingere e allunga a 344 millesimi a 10 giri dalla fine, quindi a 951 a 8 tornate dalla conclusione. Tutto sembra portare Sato verso il successo senza problemi, ma a 4 giri dalla fine Pigot va a muro violentemente ed è di nuovo caution, con la quale si taglia il traguardo.
Il giapponese ha commentato in questo modo il suo risultato e ha espresso tutta la sua soddisfazione: "Siamo riusciti ad avere una macchina quasi perfetta. Questo ci ha permesso di cambiare strategia e mantenere il nostro ritmo. Abbiamo cercato di concretizzare nel finale e ci siamo riusciti. Negli ultimi giri ho pensato al team ed a tutto il lavoro fatto per questo evento. Dietro alla Safety Car ho avuto l’occasione di rendermi contro di cosa stava accadendo. Rigrazio tutti. Sono fiero di aver vinto per la seconda volta questa gara e spero di portare a casa tanta energia per le prossime tappe del campionato".
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