Non è stata sicuramente una 500 Miglia di Indianapolis da incorniciare per Fernando Alonso. Il 21° posto finale, sempre distante delle posizioni di vertice, è stato l’emblema di un’esperienza che anche quest’anno non è andata per il verso giusto. Giova ricordare che il successo della 104ma edizione sia andato al giapponese Takuma Sato, precedendo Scott Dixon e Graham Rahal.
L’Arrow McLaren SP non ha dunque permesso a Nando di andare oltre il piazzamento citato e le motivazioni sono anche da ricercare in alcune problematiche alla frizione, come ammesso dallo stesso asturiano: "Abbiamo lottato fin dall’inizio con il bilanciamento della macchina, con molto sovrasterzo, cercando di cambiare l’incidenza dell’ala nei pit stop. Siamo arrivati ​​in quindicesima posizione intorno al giro 110, che è dove volevamo essere. Abbiamo trascorso metà gara passando da P26 a P15, e poi abbiamo avuto un problema alla frizione sulla macchina che non sapevamo come risolvere. Per questo ho terminato la corsa senza frizione", le parole di Alonso.
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Da questo punto di vista, l’iberico ha voluto trovare il lato positivo: "Sono felice di aver finito la gara e di tagliare il traguardo. Penso che il team Arrow McLaren SP sia stato fantastico durante la corsa, la strategia e i pit stop ci hanno permesso di guadagnare sempre delle posizioni. Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo svolto nelle ultime due settimane. Abbiamo provato a correre, ma oggi la fortuna non era dalla nostra parte, ma sono orgoglioso dell’impegno di tutti i membri del team".

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