La quinta giornata dei Mondiali 2021 di judo fa parte dell’album dei ricordi. Sul tatami di Budapest (Ungheria) si è assistito a confronti molto interessanti che hanno assegnato le medaglie nei –70 kg femminili e nei -90 kg maschili. A tenere alto il vessillo italico sono stati Alice Bellandi e Nicholas Mungai.
La classe ’98 del Bel Paese ha iniziato in maniera convincente il proprio percorso iridato grazie al successo contro la croata Lara Cvjetko. Bellandi però poi era attesa dal difficile incrocio con la brasiliana Maria Portela, n.9 del ranking e vincitrice quest’anno del Grand Slam di Tbilisi. Ebbene, la sudamericana ha fatto valere alla lunga la sua superiorità e un waza-ari ha chiuso il confronto.
Per Alice, dunque, il percorso verso le Olimpiadi di Tokyo si complica. Per conoscere il suo destino, si dovrà attendere fino sabato, quando terminate le gare individuali (in particolare con i risultati delle categorie -78 e +78 kg) si stabiliranno quelle che vengono definite le ‘riallocazioni’ o semplicemente ripescaggi. In questa categoria di peso a trionfare è stata la croata Barbara Matic che, un po’ a sorpresa, ha sconfitto la giapponese Yoko Ono, favorita della vigilia. Un waza-ari è stato sufficiente per consentire alla balcanica di aggiudicarsi il titolo iridato. Sul podio troviamo anche l’austriaca Michaela Pollers e l’olandese Sanne van Dijke.
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Notizie più liete per i colori azzurri dai -90 kg maschili. Mungai, infatti, ha acquisito il pass olimpico, grazie alla quota continentale riservata al Bel Paese. Il 27enne toscano ha così centrato l’obiettivo minimo della vigilia. Dopo aver sconfitto brillantemente il greco Theodoros Tselidis e il kazako Yersultan Muzapparov per ippon, si è dovuto arrendere al forte giapponese Kenta Nagasawa per ippon su uno splendido uchi-mata. Sfortunatamente i 320 punti acquisiti non sono stati sufficienti per permettere al judoka tricolore di staccare il biglietto per Tokyo in maniera diretta (il primo degli esclusi a 69 punti dal pass diretto). Qualora questo target fosse stato centrato, Bellandi avrebbe potuto giovarsi della quota continentale citata pocanzi.
L’oro in questa categoria è andato al forte iberico di chiare origini georgiane Nikoloz Sherazadishvili, uscito vittorioso nell’atto conclusivo contro l’uzbeko Davlat Bobonov: un match che si è deciso al Golden Score e ha sorriso allo spagnolo per ippon. Il bronzo è andato allo svedese Marcus Nyman e all’ungherese Krisztian Toth, mentre a sorpresa fuori dal podio ha terminato Nagasawa.

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