Dustin Poirier ha sconfitto Conor McGregor nel main event di UFC 257, evento organizzato dalla Lega mondiale più importante di MMA. Una delle grandi icone delle arti marziali miste, colui che ha contribuito a diffondere questa disciplina in tutto il Pianeta al pari dell’altro fuoriclasse Khabib Nurmagomedov (ritiratosi tre mesi fa, ma forse potrebbe ripensarci), è stato sonoramente battuto per ko: l’irlandese si è arreso a 2’32” del secondo round. Lo statunitense ha sfoderato una prestazione di lusso sull’ottagono dell’Etihad Arena di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e ha trionfato con pieno merito in uno dei combattimenti più attesi di questa annata agonistica appena incominciata.
Il ribattezzato Diamond, dopo una prima ripresa un po’ in sordina in cui aveva dovuto incassare un paio di colpi ben assestati da parte del rivale, ha insistito con i suoi calci rivolti alla coscia destra di McGregor e ha limitato notevolmente i movimenti dell’ex Campione del Mondo dei pesi leggeri. Poirier lo ha poi costretto alla rete e si è scatenato con una micidiale raffica di pugni al corpo e al volto. McGregor non è riuscito a contenere la furia dell’americano e, dopo una decina di secondi alla mercé del campione ad interim 2019, è finito al tappeto. Micidiale ko senza se e senza ma.
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Il nativo di Lafayette ha dimostrato di essere un combattente nato e di meritarsi ampiamente il massimo palcoscenico: l’attuale numero 2 del ranking dei pesi leggeri si è imposto di classe, sfoggiando un’abilità tecnica cristallina quando si tratta di menare le mani in una lotta in piedi. Il rinominato Notorious, invece, si è eclissato dopo un buon avvio in cui sembrava addirittura essere il favorito: la luce si è spenta praticamente all’improvviso, sotto i colpi del coetaneo decisamente più tonico dal punto di vista fisico.
Conor McGregor ha indubbiamente pagato la lunga inattività: il suo ultimo combattimento risaliva al 18 gennaio 2020, quando si impose su Donald Cerrone dopo appena 40 secondi. Il nativo di Dublino incamera la quinta sconfitta in carriera (la prima per ko) ed è fermo a 22 successi. Poirier, invece, infila la 27ma affermazione in carriera a sette mesi di distanza da quella contro Dan Hooker (a fronte di sei sconfitte).
Lo statunitense ha dichiarato di sentirsi Campione del Mondo perché Khabib Nurmagomedov, attuale titolare della cintura iridata, si è appunto ritirato tre mesi fa. L’incontro di questa notte potrebbe però averlo stimolato a ritornare per dare vita a una nuova spettacolare sfida con Poirier, già sconfitto il 7 settembre 2019. McGregor, che si arrese al russo nel 2018, ha già dichiarato che combatterà ancora nel 2021.
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