A Las Vegas (Nevada) Marvin Vettori scrive una pagina storica per le arti marziali miste italiane. Il fighter di Mezzocorona ha sconfitto nettamente ai punti e con decisione unanime lo svedese Jack Hermansson, n.4 del mondo, balzando così tra i top5 nel ranking dei pesi medi. Si trattava della prima volta in cui un italiano disputava un main event di una serata organizzata dalla UFC. E dire che l’azzurro si è ritrovato nella gabbia quasi per caso. Hermansson, in origine, avrebbe dovuto affrontare Kevin Holland, risultato positivo al Covid-19. Vettori è stato contattato dall’entourage dello scandinavo con una sola settimana di preavviso: avendo tuttavia già un camp di allenamento completo alle spalle, ha accettato senza esitare. Prima di oggi l’avversario vantava un ruolino di 21 vittorie e 5 sconfitte.
La prima ripresa si apriva in maniera pirotecnica. Dopo una iniziale fase di studio, Vettori saettava il rivale con un tremendo diretto sinistro: Hermansson finiva knockdown ed il trentino provava a chiudere anticipatamente i tempi mettendo in pratica la cosiddetta ‘ghigliottina’. Lo scandinavo, in palese difficoltà, riusciva comunque a difendersi ed a portare a termine un round letteralmente dominato dall’azzurro, decisivo nell’imprimere un marchio ben definito alla contesa.
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Il copione non mutava nel corso della seconda frazione. Vettori si faceva preferire nella fase di pugilato, poi veniva sorpreso da una presa alla gamba sinistra. Ciò nonostante, con la rapidità di un gatto, l’italiano riusciva a sgusciare dalla morsa dello svedese e si ritrovava in fase di vantaggio anche nella successiva lotta a terra. Vettori, dopo essersi rialzato, tempestava di calci Hermansson, costretto poi a sua volta a rimettersi in piedi.
Il terzo round, unico in tutta la sfida, vedeva una prevalenza significativa del fighter scandinavo, che andava a segno con un kick al volto e, soprattutto, un gancio destro che l’azzurro incassava a fatica.
A questo punto il match si trasformava in una vera e propria battaglia, cruenta e sanguinosa. Nella quarta frazione i rivali si scambiavano una serie impressionante di colpi, non indietreggiando ed accettando il corpo a corpo. Vettori faceva però la differenza grazie alla maggiore precisione di quella che può definirsi la chiave vincente dell’incontro: il diretto sinistro. Il 27enne trentino tuonava anche con un kick al corpo che mozzava il fiato dell’avversario.
Nel quinto ed ultimo round Hermansson, in svantaggio ai punti, tentava il tutto per tutto. Il 32enne, tuttavia, finiva spesso a vuoto, venendo punito dal jab destro di Vettori. Nel finale l’azzurro, grazie ad un sapiente clinch, spingeva lo scandinavo contro la rete, lasciando di fatto trascorrere i secondi conclusivi sino alla campana.
I cartellini dei giudici testimoniano il netto predominio di Marvin Vettori: 49-46, 49-46, 49-45. “Potevo fare molto meglio, ma mi sento alla grande. L’ho messo giù al primo round, ma è resuscitato. Sono felice per la vittoria, era un avversario pazzesco. Questo successo è per tutti gli italiani che credono in me. Ringrazio il mio team”, le prime parole a caldo del portacolori del Bel Paese, nella cui carriera figurano 16 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio. A questo punto, per il ribattezzato “The Italian Dream”, il traguardo iridato non è più un’utopia.
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