Marvin Vettori dimostra di non aver per nulla accantonato il sogno di diventare il primo italiano a laurearsi campione del mondo della MMA. Il 28enne di Mezzocorona ha reagito da grande campione alla sconfitta dello scorso mese di giugno patita contro il nigeriano Israel Adesanya, quando era in palio la corona iridata dei pesi medi. Oggi, quattro mesi dopo, l’italiano ha superato ai punti e con verdetto unanime il temibile brasiliano Paulo Costa, n.2 del ranking che prima di oggi aveva incassato una sola sconfitta in carriera, sempre contro Adesanya.
All’UFC Apex di Las Vegas è andato in scena un match che ha generato notevoli polemiche nei giorni scorsi. Il sud-americano si è infatti presentato alla cerimonia del peso ben oltre il limite degli 84 kg previsti dalla categoria. Vettori avrebbe avuto il diritto di rifiutare l’incontro, ma con grande coraggio ha invece acconsentito alla disputa di una sfida “catchweight”, ovvero oltre i limiti di peso inizialmente consentiti (in questo caso si è saliti a 93 kg).
La contesa iniziava con Costa aggressivo con dei ficcanti low e middle kick. Vettori, tuttavia, mostrava enormi progressi nella fase di pugilato, andando ripetutamente a segno con il jab destro, a cui sovente accompagnava una combinazione con il gancio sinistro. Proprio nel contesto tattico che più avrebbe dovuto agevolare l’avversario, il gladiatore del Bel Paese si faceva nettamente preferire, aggiudicandosi la prima ripresa.
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Il secondo round si apriva con un tonante calcio al volto da parte di Costa: Vettori accusava il colpo e veniva tempestato dagli attacchi del brasiliano. L’italiano, dopo una trentina di secondi di appannamento, ritrovava lucidità e portava a terra l’avversario, abile tuttavia a divincolarsi immediatamente. Costa, non brillando di certo per sportività, infilava due dita nell’occhio sinistro di Vettori, ricevendo un richiamo ufficiale da parte dell’arbitro, con annesso punto di penalità.
La terza frazione vedeva pendere la bilancia decisamente a favore di Vettori, sempre superiore nella fase di pugilato grazie ad una maggior rapidità di esecuzione nei confronti del rivale. Il sud-americano, a sorpresa, tentava un take-down, provando a chiudere la contesa con una ghigliottina. L’italiano, che nella lotta a terra si trova nel suo habitat naturale, invertiva tuttavia quasi subito la situazione, acquisendo a propria volta una posizione di controllo mantenuta sino alla campana.
Nonostante una lieve ferita al sopracciglio destro, Vettori consolidava il proprio vantaggio nel quarto round, quando si faceva sentire con dei sinistri potenti e precisi, che mettevano in risalto le prime crepe nella tenuta fisica del rivale. Ormai chiaramente in vantaggio, il classe 1993 affrontava la quinta e decisiva frazione sulla difensiva, esponendosi ai colpi di Costa, ma badando in primis ad evitare quello del KO.
Il verdetto dei giudici ha premiato una vittoria nitida per l’italiano, come testimoniano i tre cartellini da 48-46. Marvin Vettori è apparso un lottatore decisamente più completo rispetto a quattro mesi fa, cresciuto soprattutto sotto il profilo pugilistico. La strada per meritarsi una nuova chance contro il fenomeno Adesanya resta lunga. Ma di certo il nuovo cammino intrapreso è quello giusto, perché l’azzurro si è confermato a tutti gli effetti un big della sua categoria. Attualmente l’italiano vanta in carriera 18 vittorie, 5 sconfitte ed 1 pareggio.

Le dichiarazioni di Vettori

Marvin Vettori, nell’intervista immediatamente successiva alla vittoria nel combattimento diventato catchweight all’interno dello UFC Vegas 41 contro Paulo Costa, si è espresso quando, in sostanza, stava ancora riprendendosi dalla durissima lotta. Contro il brasiliano, ma non solo, ha dovuto prendere in mano la situazione. Queste le sue parole:
“Gran lavoro. E’ un’altra esperienza che mi ha migliorato. So che ho avuto il maggior cuore e la maggior voglia. Quando si va al quarto e quinto round non c’è nessuno che possa tenere il ritmo. Molti hanno detto che non sarebbe stato pronto, ma sento che fosse un trucco. In realtà era pronto“.
E su Costa:
"I calci erano la cosa più impressionante di lui, erano a tutta potenza. E’ stato molto bravo di sicuro, ma ero pronto, e quando sono pronto nessuno può farci nulla. Lui avrebbe dovuto avere più rispetto per tutti noi. Doveva fare il peso, non è stato professionale. Con i suoi soldi mi comprerò un altro orologio. Però mi sono portato a casa un’altra vittoria e sono orgoglioso“.
Il riferimento è al risarcimento che Costa dovrà pagargli, per le sanzioni UFC.
E sul fatto di volere ancora la cintura mondiale: “Di sicuro. Voglio combattere con i migliori per migliorare. Voglio anche dire una cosa ai miei amici e alla mia famiglia, e a tutti quelli che mi hanno sostenuto a Mezzocorona (dove c’era un maxischermo, N.d.R.). Grazie, ragazzi“

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