Un fulmine a ciel sereno, una notizia inattesa – deflagrata al termine della giornata di test a Jerez - e che rischia di cambiare profondamente le dinamiche della MotoGP e del mercato piloti. La Suzuki, la casa di Hamamatsu che solamente due anni fa festeggiava la vittoria del Mondiale Piloti con Joan Mir, lascerà la classe regina e il Motomondiale alla fine del 2022.
Una scelta sorprendente e che nessuno si aspettava al interno del box, sia per il brillante inizio di stagione sia per la competitività mostrata dalla GSX-RR in queste prime 6 gare della stagione, in primis il team manager Livio Suppo – il dirigente italiano, titolare di un contratto biennale, e che stava lavorando per reperire il budget per la prossima stagione e stava per trattenere Mir e Rins, entrambi in scadenza – che insieme al project leader Shinichi Sahara ha comunicato in anteprima la decisione a piloti, ingegneri e meccanici increduli e basiti per un cambio di rotta che non sembrava essere nell’aria.
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Le ragioni della retromarcia

Secondo quanto filtrato dal paddock di Jerez, nell’ultimo board della Suzuki, la maggioranza dei membri del cda ha votato contro una decisione che nemmeno il presidente Hiroshi Tsuoda, da sempre favorevole alle corse, sembrava volesse prendere: l’uscita dal Motomondiale. Un addio che ricorda molto quello maturato nel 2011, quando nonostante il team e i piloti per la stagione fossero già titolari di un contratto, la casa giapponese decise di ritirarsi e mollare le competizioni a causa del momento di recessione economica.

Alex Rins pensieroso nel box Suzuki, MotoGP, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Ma perché questa decisione? In attesa di un comunicato che spieghi nel dettaglio le motivazioni reali, ciò che filtra è che a far propendere per questo dietro-front il board nipponico sarebbe stata la situazione economica post Covid e la guerra in Ucraina. Una ragione che suonerà molto simile a un deja-vu al numero uno di Dorna Carmelo Ezpeleta, che solo un anno fa aveva festeggiato il rinnovo quinquennale delle concessioni a Suzuki ed ora invece si ritrova con un competitor in meno nella griglia... Mentre i piloti iniziano a guardarsi intorno, a partire proprio da Joan Mir che potrebbe diventare il futuro compagno di squadra di Marc Marquez in HRC.

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