La stagione 2019 della MotoGP si apre con la solita, spettacolare, gara del Qatar, anche se con una sentenza rimandata definitiva di più di due settimane a causa di un ricorso nei confronti della Ducati. Nel buio di Losail la Classe Regina ha aperto le danze con una corsa ricca di sorpassi ed emozioni, dove a primeggiare, come 12 mesi fa, è stato Andrea Dovizioso. Il forlivese, dopo giorni di attesa per una decisione che la FIM doveva prenderefar festa in maniera definitiva a causa della querelle per l'appendice al forcellone posteriore, e che ora è arrivata, può finalmente festeggiare e la realtà che resta è solo questa: ha avuto la meglio all'ultima curva di Marc Marquez, nell'ennesimo duello corpo a corpo di una rivalità che sta assumendo i contorni del leggendario.

Domenicali gongola: "Ora facciano silenzio"

Gran Premio del Qatar
Dovizioso: "Gara strana, ho capito cosa fare quando ho visto Marquez con la gomma in crisi"
10/03/2019 A 18:37
Ducati è orgogliosa dell'ingegno dell’ingegneristica italiana e della sua capacità di innovare. Molte persone nelle ultime settimane hanno dichiarato che stavamo imbrogliando. Speriamo che ora facciano silenzio e cerchino di batterci in pista
Così Claudio Domenicali, ad di Ducati, commenta su Twitter questa intricata vicenda, che ha fatto passare in secondo piano la brillante impresa del Dovi per puntare i fari su una sorta di spionaggio industriale in cui la Rossa di Borgo Panigale è finita (a conti fatti ingiustamente) sotto accusa. I riflettori sono stati puntati sulla presunta irregolarità della moto e non sulla bravura del pilota, perciò proviamo a spostare nuovamente il focus su Dovizioso e su ciò che è stato in grado di fare in Qatar.

Vittoria fondamentale, assolutamente non scontata

Andrea Dovizioso esulta per il successo in Qatar, Getty Images

Credit Foto Getty Images

In tanti davano favorito il Dovi dopo i test invernali. La verità è che il team dell'italiano era tutt'altro che sicuro dei propri mezzi. Ma la strategia di gara e la forma del pilota hanno permesso alla Ducati di spuntarla contro Marquez e una Honda, ancora più potente in rettilineo. E' solo l'inizio, la stagione sarà lunga ed estenuante, ma è sempre meglio partire col piede giusto.

Il terzo miglior italiano di sempre: solo Agostini e Rossi davanti al Dovi

E pensare che dicevano che non valevo nulla...
Si toglie qualche sassolino dalla scarpa l'italiano nel post gara. I numeri parlano chiaro: con questa vittoria Andrea diventa il terzo italiano di sempre per quanto riguarda le vittorie nella Top Class. Pareggia i 13 successi di Max Biaggi, dietro soltanto a mostri sacri come Valentino Rossi e Giacomo Agostini.
PILOTAVITTORIE
Valentino Rossi89
Giacomo Agostini68
Andrea Dovizioso13
Max Biaggi13
Loris Capirossi9
Dalla vittoria di Sepang nel 2016 sono cambiate tante cose: la Ducati è diventata ultra competitiva, ma soprattutto è cambiato Dovizioso nella testa. Ora ha la consapevolezza di essere forte, di poter battere chiunque con l'astuzia e il proprio feeling con la Desmosedici GP19, anche il "marziano" Marc Marquez.

2018 VS 2019

Instagram
Ecco la foto che mette in chiaro la differenza tra la gara del Qatar 2018 e 2019. Assolutamente nessuna guardando il duello di testa. 27 millesimi il divario l'anno scorso, 23 millesimi quest'anno. Le somiglianze, in fin dei conti, terminano qui. 12 mesi fa la differenza tra Honda e Ducati era certamente maggiore: la moto italiana in Qatar era la più performante, mentre la casa giapponese è andata forte solo grazie all'immenso talento di Marc Marquez. Quest'anno invece la musica è stata diversa, con la Honda che in rettilineo ha chiuso il gap in termini di motore con la Desmosedici. Due moto quindi con prestazioni molto simili a Losail, segno che questa vittoria del Dovi vale ancora di più di quella della passata stagione. E' il pilota che ha fatto la differenza.

Questa Ducati fa paura

L'appendice incriminata sulla Ducati che ha portato i team a presentare reclamo in Direzione Gara, MotoGP

Credit Foto Other Agency

Da ormai due anni la moto italiana è la più innovativa, la più estrema in termini aerodinamici e sempre in prima linea per quanto riguarda l'elettronica. Inoltre il motore della Desmosedici è il primo della classe. Nei test invernali e in Qatar la squadra italiana ha portato altre nuove soluzioni aerodinamiche che hanno destato grande interesse, arrivando ad essere giudicate irregolari da ben 4 team. Il verdetto, però, è stato emesso: la Ducati ha avuto ragione e questo ricorso di massa è il segno di quanto questa moto faccia paura a tutti.
Tuttavia la partita potrebbe non essere ancora chiusa. Le case concorrenti potrebbero presentare un ulteriore ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna entro 5 giorni dal giudizio della Corte d’Appello.
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