Si apre il secondo weekend ad Aragon con la 12ma gara stagionale della Moto3. Il vincitore è lo stesso di settimana scorsa: Jaume Masia.
Bravissimo il giovane spagnolo a sfruttare al meglio una moto velocissima sul rettilineo ed estremamente costante sul dritto. La sua Honda vola sul dritto e questo gli permette di essere difficilmente superabile nell'ultimo settore del circuito.
La gara comunque non è stata una passeggiata per lui, anzi. E' la solita guerra della Moto3, ricca di sorpassi e controsorpassi. Sono in tanti nel gruppone di testa, diversi che passano dall'essere leader della corsa a fuori dai 10 in poche curve. Ma Masia è il più costante e meritatamente vince il Gran Premio di Teruel.
GP Teruel
MotoGP Teruel 2020 in diretta tv e Live-Streaming
22/10/2020 A 08:54

Jaume Masia

Credit Foto Getty Images

L'altro molto costante quest'oggi è la prestazione di Arenas. Il leader del mondiale anche lui è quasi sempre davanti, insieme a Masia, ma nell'ultimo giro sbaglia strategia, rimanendo in testa fino all'ultimo settore. Nel finale viene superato da ben tre piloti e chiude fuori dal podio. Comunque guadagna punti fondamentali nella generale e ora ha 19 punti su Ogura, ancora lontano dai primi, 20 su Vietti, quinto al traguardo e dietro di lui. A tre gare dalla fine non è un brutto bottino.
Festa per Masia, contento Arenas, grande felicità per il Giappone. Si perché secondo è Sasaki, al primo podio in carriera. Terzo è Kaito Toba, ritornato al vertice dopo aver vinto la gara del Qatar 2019 e poi essere scomparso dai radar.
Come detto, Vietti quinto e migliore degli italiani. Ci prova Celestino a stare con i primi, ma alla fine non ne ha per combattere per il podio. Purtroppo perde anche punti su Arenas. Peccato per Arbolino, che parte a fionda ma nel finale accusa qualche problemino alla sua moto e chiude decimo. Peggio va a Fenati e Foggia, fuori dai punti.
Ora weekend di stop, poi si va a Valencia per un altro back to back.

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Fernandez rimane in testa, poi Arenas, Vietti, Arbolino, Rodrigo, Sasaki, Toba, Ogura e Masia. Fenati 15mo. Ma il lungo rettilineo di Aragon scombussola sempre le posizioni davanti, dato che la scia si fa sentire.
- Fernandez non scappa. Dietro Sasaki torna su con gran lena e va secondo, terzo Rodrigo, poi Vietti, Arenas, Toba, Arbolino, Binder, Masia e Suzuki decimo. Ogura cala ed è 12mo, Ma comunque il gruppo non si sgrana e sono in una ventina di piloti tutti vicini.
- A metà gara c'è Arenas davanti, poi Binder, Sasaki, Masia, Vietti, Garcia, Arbolino, Toba, Fernandez, Suzuki. Ogura 14mo. Ma sono sempre tutti in gruppo, con Arbolino purtroppo 13mo. Bravo Garcia a recuperare dalle 28a posizione in griglia.
- Si prosegue sempre con la stessa solfa, anche se Arenas e Masia si dimostrano i più veloci in rettilineo e sono quelli che subiscono meno la scia degli avversari nell'ultimo settore del tracciato. A cinque giri dalla fine Arenas sempre primo, poi Masia, Binder, McPhee, Toba, Vietti, Garcia, Suzuki, Sasaki, Oncu.
- A due giri dalla fine è guerra. McPhee attacca i primi due che comunque ne hanno per rimanere davanti. Masia attacca Arenas e si porta in testa. Toba attacca McPhee ma i due vanno lunghi. Terzo quindi va Sasaki, poi Vietti, Toba, McPhee. Purtroppo Suzuki cade e viene travolto da Garcia. Toba ripassa Vietti e va quarto. Terzo Sempre Sasaki. Si arriva all'ultima curva che sono in quattro: Masia, Arenas, Sasaki e Toba: si attaccano tutti ma la spunta Masia che vince, davanti a Sasaki e Toba. Quarto Arenas, poi Vietti, McPhee, Oncu, Binder, Ogura nono, poi Arbolino e Fernandez.

La statistica chiave

Vittoria numero 800 per Honda in tutte le classi. Sono ben 4 i giapponesi ad essere finiti sul podio in questa stagione in Moto3.

La dichiarazione

Kaito TOBA: "E' stato un periodo molto difficile per me. Sono riuscito a tornare sul podio dopo tanto tempo, stavolta con la KTM. Sono molto felice".

Il migliore

Jaume MASIA: Seconda vittoria di fila, Aragon è decisamente casa sua. Sorprende la sua velocità in rettilineo, è l'unico che non subisce più di tanto la scia degli avversari, dato che sul dritto rimane quasi sempre in testa. Bravo a battere Arenas nella strategia di gara nel finale.

Il peggiore

Raul FERNANDEZ: Ormai è sempre la solita musica: Fernandez parte davanti in pole position e spesso cala. Anche questa volta si ritrova in testa nelle prime curve, poi però crolla e si ritrova fuori dalla top ten. Deve migliorare, ottenenere tante pole non serve a nulla se poi non si concretizza in gara.

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