Il Red Bull Ring resta ancora feudo della Ducati. Francesco Bagnaia centra la terza vittoria consecutiva in MotoGP e accorcia di altre cinque lunghezze il gap dal leader del Mondiale, un Fabio Quartararo ritrovato dopo i due passi falsi di Assen e Silverstone. Jack Miller si conferma sul podio, sfortunatissimo invece Enea Bastianini, scattato dalla pole position ma costretto al ritiro dopo pochi giri per un problema meccanico. Diamo ora i voti ai protagonisti del Gran Premio.
Francesco BAGNAIA (Pilota Ducati, 1° classificato) voto 10 e lode: dominio e nervi saldi, quelli che gli occorrono nella battaglia con Miller e negli ultimi giri, quando l'anteriore gli si chiude continuamente, a detta sua. Un paio di mesi fa avremmo scritto dell'epilogo del quarto ritiro e di un mondiale finito, invece festeggiamo il terzo sigillo consecutivo, impresa riuscita soltanto a Valentino Rossi tra gli italiani e a Casey Stoner tra i piloti Ducati (ovviamente parliamo solo di MotoGP). Guai a interrompere il suo stato di flow, tra due settimane si va a Misano.
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Fabio QUARTARARO (Pilota Yamaha, 2° classificato) voto 10: certo, grandi meriti alla tripletta di Bagnaia, ma vogliamo parlare di questo Diablo ritrovato? Sarebbe potuto sprofondare giustificatamente nel dominio Ducati per tutto il weekend, invece si imbatte per una missione impossibile, andando addirittura non troppo lontano alla vittoria. Uscire da Spielberg perdendo solo 5 punti da Pecco e rafforzando comunque la leadership era qualcosa su cui il francese ci avrebbe messo la firma col sangue.
Jack MILLER (Pilota Ducati, 3° classificato) voto 9: si gioca pure la vittoria nella divertente bagarre con Bagnaia tra l'ottavo e il decimo giro, confermandosi sul podio grazie ad una moto superiore per le caratteristiche del circuito e una finalmente apparsa costanza di rendimento, tallone d'Achille dell'australiano da quando milita nella classe regina. Anche lui: non fermatelo, sta tornando fondamentale nel "campionato team", nel quale la Ducati factory ha appena superato l'Aprilia.

Jack Miller con la Ducati durante il Gran Premio d'Austria

Credit Foto Getty Images

Luca MARINI (Pilota Ducati Mooney VR46, 4° classificato) voto 8: si cala nei panni del "Bastianini" di giornata e consolida un'imperterrita risalita fino al quarto posto, regalandosi il career best nella classe regina. Da manuale il sorpasso su Aleix Espargaro. Ora bisogna mettere insieme una qualifica buona alla gara, e viceversa.
Johann ZARCO (Pilota Ducati Pramac, 5° classificato) voto 7: riscatta la caduta e l'occasione sciupata di Silverstone con un importantissimo quinto posto per il morale del pilota Pramac, ma a differenza del compagno di squadra non è mai in prima fila per il podio.
Aleix ESPARGARO (Pilota Aprilia, 6° classificato) voto 5,5: oggettivamente non meriterebbe l'insufficienza, tra il suo stato di forma non al top a causa del recente tallone fratturato e l'handicap di un'Aprilia che non ha mai gradito il circuito, seppur con qualche passo in avanti. Pure un pizzico di ansia ci ha messo del suo alla partenza. Però questo risultato lo fa scendere in maniera netta nelle quotazioni per il titolo: il diretto rivale ha dato la dimostrazione di un pilota che fa la differenza sulla moto, lui no.
Brad BINDER voto 6,5(Pilota KTM, 7° classificato): altri segnali incoraggianti in KTM nel Gran Premio di casa per il team, come ad esempio l'accesso diretto in Q2 che riesce a strappare il sudafricano, più che dignitoso in gara dove ritrova la top-10 e sfiora il sorpasso su un Aleix in crisi negli ultimi giri. Ma per ottenere qualcosa di più c'è ancora tanta strada da fare.
Alex RINS voto 6(Pilota Suzuki, 8° classificato): l'ennesimo risultato a cui ci hanno abituato i piloti Suzuki dal quale ci si aspettava di più visto il ritmo gara delle libere, invece si torna a casa con un piazzamento a metà tra il soddisfatto e l'amaro in bocca. Deve avere più fame, visti gli ultimi risultati delle Honda il prossimo anno non è sicuro che possa ambire così in alto.
Marco BEZZECCHI (Pilota Ducati Mooney VR46, 9° classificato) voto 7: autore di una brillante rimonta dopo una qualifica storta, da ventesimo a nono. A Silverstone era arrivato decimo in condizioni più semplici. Test superato.
Jorge MARTIN (Pilota Ducati Pramac, 10° classificato) voto 5: avrebbe potuto conquistare un risultato convincente in ottica mercato senza bisogno di strafare all'ultimo giro, invece esagera e si stende all'ultimo giro nel tentativo di salire sul podio anziché terminare con un già notevole quarto posto dopo essersi trovato sempre insieme ai migliori (tra l'altro pare che avesse la tuta aperta, motivo in più per tirare i remi in barca e accontentarsi). Se lo sommiamo all'errore del taglio di chicane, è davvero pronto per il salto di qualità nel team ufficiale?
Maverick VIÑALES voto 5,5 (Pilota Aprilia, 13°classificato): partenza a razzo, sorprende persino Quartararo e dà segnali convincenti all'Aprilia, tuttavia va in crisi prima ancora del compagno di squadra, crollando fino al tredicesimo posto. Brutto colpo dopo i due podi di Assen e Silverstone.
Enea BASTIANINI voto 7 (Pilota Ducati Gresini, ritirato): sfortunatissimo nel subire un ritiro per problemi meccanici (cerchione rotto, lui totalmente incolpevole) nel momento in cui si gioca una sella importante. Ci limitiamo a valutare la prima pole position della carriera nella classe regina, dimostrazione della grinta in corpo del Bestia nel voler conquistarsi un posto a fianco di Bagnaia.
Joan MIR voto NC: colleziona il sesto ritiro su tredici gare della stagione, stavolta però non ha troppe colpe, sbalzato al primo giro per una gomma fredda. Possiamo solo augurargli una pronta guarigione.
HONDA voto 4: ennesimo tremendo flop per il costruttore giapponese, questa volta sotto gli occhi di Marc Marquez, accorso in Austria nelle sembianze di amministratore delegato piuttosto che leader in pista. Soltanto il fratello Alex entra in zona punti, serve un cambio di rotta.

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