In vista del Gran Premio d’Italia 2017, sesta prova del Motomondiale, alcuni dati statistici, numerici e curiosità varie sulla storia della “top class” nella pista nostrana, nonché sulla stagione corrente:
L’edizione di quest’anno vedrà il Mondiale correre al Mugello per la 32esima volta, di cui 27 consecutive a partire dal 1991.
L’autodromo toscano ha ospitato il primo GP nel 1976. La corsa della 500 venne vinta da Barry Sheene (Suzuki), sulla distanza di 62 minuti, con appena un decimo di margine su Phil Read (Suzuki). In quell’epoca la casa di Hamamatsu dominava la scena nella top class: infatti, il primo non-suzukista al traguardo, nella suddetta occasione, fu Waerum Borge Nielsen (Yamaha), 10°.
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Il layout del Mugello è rimasto sostanzialmente invariato dal 1976 ad oggi, con una lunghezza ufficiale di 5245 metri.
Yamaha è la casa con il maggior numero di vittorie nell’era MotoGp, a quota 10: metà ottenute da Valentino Rossi (dal 2004 al 2008), metà da Jorge Lorenzo (2011, 2012, 2013, 2015 e 2016).
Honda vanta, sempre nel medesimo arco di tempo, 4 affermazioni: due con Rossi (2002 e 2003), una a testa con Dani Pedrosa (2010) e Marc Marquez (2014).
Ducati ha vinto una sola volta in MotoGp al Mugello, con Casey Stoner nel 2009. Da allora, il miglior piazzamento della casa italiana sull’asfalto toscano è il 2° posto di Andrea Iannone nel 2015.
Il miglior risultato di Suzuki sull’autodromo toscano, sempre con riguardo all’era MotoGp, sono due quinti posti, ottenuti rispettivamente da John Hopkins (2007) e Loris Capirossi (2009).
Rossi è il pilota più vincente, tra tutte le classi, sul tracciato del Mugello: 9 affermazioni, di cui una in 125, una in 250 e 7 in 500/MotoGp. L’ultimo trionfo risale al 2008.
Capirossi è l’unico altro pilota italiano ad aver vinto al Mugello, nella “top class”. Riuscì in tale impresa nel 2000, dopo una dura e serrata battaglia con il succitato Rossi e Max Biaggi, caduti questi ultimi nelle fasi finali della gara.
Il GP d’Italia del 2004 è la corsa più corta di sempre nella storia della MotoGp, in quanto durata appena 6 giri. Tale ripartenza venne effettuata dopo una prima sospensione dovuta alla pioggia, seguendo quelle che erano le regole dell’epoca in materia.
L’Italia, così come Olanda e Gran Bretagna, ha sempre avuto un GP in calendario dall’anno di inaugurazione del campionato del mondo, nel 1949.
Negli ultimi 7 anni, al Mugello hanno vinto solo piloti spagnoli in MotoGp. L’ultima affermazione non iberica risale al già citato 2009, con l’australiano Stoner che vinse a bordo della Ducati.
Dall’epoca dell’introduzione della MotoGp, solo 5 piloti hanno vinto al Mugello: Rossi, Stoner, Pedrosa, Lorenzo e Marquez.
La vittoria ottenuta nell’edizione 2016, per appena 19 millesimi di margine, da Lorenzo su Marquez, è la settima affermazione più ravvicinata nella storia della massima categoria, da quando esiste il Motomondiale.

2016, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Andrea Iannone, Mugello GP, MotoGP

Credit Foto LaPresse

Iannone ha ottenuto, nel 2015, la pole position nella gara disputata al Mugello, la sua prima nella massima categoria. Con tale risultato, il pilota abruzzese è diventato il primo italiano, su moto italiana, a scattare dalla prima posizione in un GP italiano dai tempi di Giacomo Agostini, che vi riuscì ad Imola nel 1972.
Jonas Folger, dopo il GP di Francia, è rimasto l’unico pilota della MotoGp 2017 ad essere sempre andato a punti, nelle corse fin qui disputate.
Con il 14° posto ottenuto a Le Mans, Sam Lowes ha ottenuto i suoi primi punti in MotoGp. Grazie a tale risultato, ora tutti i piloti “titolari” della top-class 2017 sono riusciti ad entrare nella zona punti almeno una volta.
Dopo il 3° posto del GP di Francia, Pedrosa si trova ora in seconda posizione nella classifica generale, due piazze avanti rispetto al compagno di team, Marquez. Era dalla gara di Assen del 2013 che Dani non si trovava davanti a Marc nel Mondiale. Sempre prendendo in considerazione il podio ottenuto a Le Mans, il 31enne di Sabadell è arrivato nella top 3 nelle ultime tre gare disputate. Non gli riusciva dall’annata 2014, quando andò a podio a Barcellona, Assen e Sachsenring.
Marquez, dopo 5 corse nella stagione 2017, ha conquistato 58 punti. Si tratta dell’ammontare più basso per lo spagnolo della Honda a questo punto del Mondiale, da quando corre in MotoGp.
Con la vittoria ottenuta a Le Mans, Maverick Viñales è diventato il quinto pilota nell’epoca MotoGp a conquistare tre delle prime cinque corse stagionali. Gli altri sono: Rossi (2002, 2003, 2004 e 2005), Stoner (2007 e 2011), Lorenzo (2012) e Marquez (2014). In ognuna di queste occasioni, il pilota capace di tale impresa è poi riuscito a vincere il titolo a fine stagione.
Il podio del GP di Francia 2017 è il quarto, a partire dal 2013, che non ha visto sui suoi gradini almeno uno tra Rossi e Marquez. Le altre occasioni sono state: Italia 2013 (Lorenzo, Pedrosa e Cal Crutchlow); Aragon 2014 (Lorenzo, Aleix Espargaro e Crutchlow); Austria 2016 (Iannone, Andrea Dovizioso e Lorenzo).
La vittoria ottenuta in Francia, accompagnata da pole position e giro veloce della gara, rende Viñales il nono pilota, nell’epoca MotoGp, a riuscire in tale impresa. Gli altri sono: Rossi, Marquez, Stoner, Lorenzo, Pedrosa, Capirossi, Makoto Tamada e Iannone.
Rossi, in Francia, è arrivato all’ultimo giro della corsa in testa, salvo poi non riuscire a vincere la gara anche a causa della caduta patita. Si è trattato della terza occasione in cui, da leader all’inizio dell’ultimo passaggio, Valentino non è poi riuscito a conquistare il successo. I due precedenti risalgono al GP di Sud Africa 2002 (dove perse da Tohru Ukawa) e Francia 2003 (quando vinse Sete Gibernau).
Con la prima fila ottenuta in Francia, Johann Zarco è il terzo pilota nella storia della MotoGp a qualificarsi nelle prime tre posizioni, dopo aver superato la tagliola della Q1. I due precedenti riguardano A. Espargaro (Assen 2015) e Crutchlow (Australia 2016).
Se dovesse andare a podio anche nel GP d’Italia, Zarco diventerebbe il primo pilota francese a salire sui gradini assegnati dalla top-3 dai tempi di Regis Laconi, che vi riuscì nel 1999 (Valencia e Phillip Island).
davide.brufani@oasport.it
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