Super vittoria di Fabio Quartararo che conquista per la prima volta in carriera il Gran Premio del Mugello, sesto atto del mondiale 2021 della MotoGP. In una giornata tristissima, con la scomparsa di Jaso Dupasquier annunciata poco prima della gara, il carrozzone del motomondiale deve andare avanti. Show Must Go On, come sempre.
Doveva essere un duello all'ultimo sangue tra la Yamaha del francese e la Ducati di Bagnaia. Purtroppo per i tifosi italiani Pecco finisce a terra al secondo giro, lasciando strada libera al Diablo. Fabietto ringrazia, domina e vince in solitaria. Quartararo vola via, saluta la concorrenza e trionfa, allungando su tutti nel mondiale. Ora ha 24 punti di vantaggio su Zarco, 26 su Bagnaia.
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Senza Pecco, nessuno ha il passo per stare col francese, nemmeno le altre Ducati. Le moto di Borgo Panigale sono le vere deluse di questa gara: non c'è nessuna moto italiana sul podio. Una vera sorpresa, dato che le caratteristiche del Mugello ben si addicono alle potenzialità della moto. Così vince una Yamaha, poi arriva una KTM e una Suzuki
Secondo è Miguel Oliveira, bravissimo ad avere la meglio di Zarco a metà gara e a tenere dietro Mir nel finale. Grande confusione dopo la bandiera a scacchi: Oliveira viene penalizzato per essere andato sul verde all'ultima tornata, lasciando la piazza d'onore al campione del mondo, ma poco dopo anche Mir va incontro alla stessa sorte, e quindi rimane tutto uguale. Bellissima gara comunque di Mir, che finalmente torna dove gli compete. La Suzuki paga enorme dazio in rettilineo, ma nel misto torna sotto e si fa valere. E così torna sul podio.
Fuori dal podio Johann Zarco. Il francese comunque fa una ottima corsa, per lunghi tratti secondo lontano comunque da Quartararo. Nella seconda parte la moto del francese accusa un calo e finisce fuori dalla top three, ma è sempre comunque costante ad alti livelli. Quinto un buon Binder, che conferma le ottime prestazioni di questa KTM, poi Miller. Non bene l'australiano, come tutta la Ducati. Settimo un grande Aleix.
Tanti i delusi di oggi. Oltre a Miller e Bagnaia, malissimo anche Maverick Viñales, solo ottavo al traguardo ma mai in lotta con i big. Ancora una volta nella ghiaia Alex Rins. Male anche Marquez, a terra al giro due dopo un contatto con Binder. Peccato anche per Franco Morbidelli, coinvolto anche lui nella caduta con Marquez e in grande difficoltà. Prestazione in chiaroscuro del Dottore che, dopo una vita, torna in top ten, approfittando delle tante cadute davanti.
Nemmeno una settimana di pausa, si torna subito in pista a Barcellona. L'anno scorso vinse sempre El Diablo. Grande possibilità quindi del francese di allungare e proseguire il suo momento di grazia.

L'ordine d'arrivo

La cronaca in 5 momenti

- Succede di tutto già nei primi giri. Bastianini scivola nel giro di ricognizione, mentre in partenza Bagnaia si porta davanti a Quartararo. Poi Oliveira, Zarco, Miller, Binder, Mir, Rins, Aleix e Marc Marquez. Il Cabroncito al giro 2 si tocca con Binder e finisce a terra, con la sua moto che per poco non colpisce Morbidelli. Poco dopo è Pecco a finire nella ghiaia.
- Quartararo quindi è in testa, poi un grande Zarco. Terzo un super Oliveira, poi Miller, Rins, Mir, Binder e Aleix. Viñales solo 12mo, Rossi fuori dalla zona punti, come Morbidelli. Il più in difficoltà è Miller che in poche tornate si fa superare dalle Suzuki e anche da Binder, scendendo in settima piazza. Davanti Quartararo prosegue in solitaria, secondo Zarco davanti a Oliveira. Poi le Suzuki.
- Dieci giri percorsi. Quartararo ora ha più di due secondi di vantaggio sulla coppia Zarco-Oliveira. Mir e Rins sono staccati di un secondo e mezzo. Poi Binder, Miller, Aleix e Nakagami. Decimo Viñales, poi Pirro.
- Mentre Quartararo domina, dietro le Suzuki recuperano il duo Zarco-Oliveira e diventano quattro moto in lotta per due posti sul podio. Johann sembra in crisi e in poche curve viene passato da Oliveira, Mir e Rins. La Suzuki di Rins però finisce a terra alla Bucine.
- Si arriva alle ultime tornate. Quartararo rimane in testa in solitaria, dietro invece è bagarre. Mir recupera e attacca Oliveira, ma il sorpasso non avviene. Ultimo giro con El Diablo davanti di una vita, dietro Mir non riesce ad agganciare Oliveira che chiude secondo davanti al campione del mondo. Nel post gara però Oliveira viene penalizzato per aver messo le ruote sul verde all'ultimo giro e quindi secondo è Mir. Quarto Zarco, poi Binder, Miller, Aleix e Viñales. Rossi passa Lecuona e chiude decimo.

La statistica chiave

Mugello senza Ducati sul podio. Non accadeva dal 2014.

La dichiarazione

Joan MIR: "Sono molto stanco. Ho dato tutto quello che avevo per ottenere il podio. Sapevo di avere un ottimo passo, sono andato in pista e ho dato il mio meglio. Sono stato molto costante, ho rimontato. Questo podio è naturalmente per Jason".

Il momento social

Il migliore

Fabio QUARTARARO: Mai inquadrato, e questo è un segnale di un dominio incredibile. Terza vittoria stagionale, ringrazia Pecco per il grosso regalo e trionfa senza grossi problemi. Vola nella generale ora.

Il peggiore

Enea BASTIANINI: Un vero peccato. Si distrae sul rettilineo del giro di ricognizione e per non centrare Zarco alle prese col riscaldamento dei freni, finisce a terra prima ancora della partenza.

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