Il 30 maggio 2021 resterà una data triste per il motomondiale che ha perso Jason Dupasquier, un giovane pilota di soli 19 anni che nel tentativo di inseguire il suo sogno ha perso la vita nel modo più crudele e beffardo in un drammatico incidente avvenuto sabato al Mugello. Tutto il paddock prima della partenza della gara del MotoGP ha omaggiato la memoria dello sfortunato pilota svizzero del team KTM Purtuel con un minuto di silenzio. Nel corso di un GP emotivamente complicato per tutti i piloti, Fabio Quartararo è riuscito a portarsi a casa la terza vittoria stagionale, la prima sul tracciato italiano che consolida la propria leadership nel mondiale.
Il pilota francese ha voluto fortissimamente questa vittoria e alla bandiera a scacchi ha scaricato tutta la sua emozione, esultando con le dita al cielo, e poi sfogando tutta la commozione in un pianto a dirotto dopo il rettilineo d'arrivo.
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Quartararo, che ha festeggiato al parco chiuso con una bandiera svizzera e nel giro d'onore si è anche fermato all'uscita dell'Arrabbiata 2 per indicare il cielo e dedicare ancora una volta l'impresa a Jason, è apparso visibilmente scosso e colpito da questa tragedia, come tutti i piloti ha voluto dedicare il proprio risultato alla memoria di Dupasquier.
Ogni volta che passavamo alla curva 9 pensavo a Dupasquier, questa vittoria è per lui. Ho vinto ma non è semplice gioire, perché abbiamo perso un nostro amico, non è stato facile partire, avevo in mente Jason e sin da quando ho saputo la notizia ho pensato solo a fare del mio meglio per cogliere la vittoria e dedicargliela

Fabio Quartararo, Miguel Oliveira e Joan Mir posano con la bandiera svizzera sul podio del Mugello ricordando la memoria di Jason Dupasquier

Credit Foto Getty Images

Mir: "Ho dato tutto per questo podio"

Anche il campione del mondo Joan Mir, al secondo podio stagionale, dedica il suo primo pensiero a Jason Dupasquier.
"Questo podio è per Jason, oggi correre è stata dura, è per lui e per la sua famiglia. Sono stanco, ho dato tutto quello che avevo per questo podio, sapevamo che il nostro passo era uno dei migliori e sono andato per dare il meglio. Sono stato costante sui tempi e come l’anno scorso ho rimontato, non ero pronto a passare Miguel e perdevo nel primo settore, lui è stato molto forte, non sarei riuscito a passarlo perché in rettilineo prendeva molto vantaggio. Ci manca un po’ di velocità in rettilineo, pra arrivano piste un po’ migliori per la Suzuki, ringrazio il team per il lavoro fatto. Le Ducati sono cresciute, abbiamo sempre 3 moto davanti in qualifica, è più difficile. Io provo a fare il mio lavoro senza errori. Siamo qui per prendere rischi".

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