Il weekend del Dutch Tourist Trophy di Assen è cominciato sotto la pioggia. Toccherà farci l’abitudine, perché le previsioni per i prossimi giorni parlano chiaro. Le precipitazioni saranno una costante. Resta solo da capire quando e con che intensità si abbatteranno sul tracciato del Drenthe. La FP1, per esempio, si è tenuta sotto una pioggia battente. Alla luce delle condizioni, non sorprende che in tema di passo sia emerso Jack Miller, autentico specialista del bagnato. L’australiano ha dominato la scena, mettendo messo in mostra il ritmo e la velocità migliori. Pochi dubbi su chi possa essere il grande favorito per pole position e successo nel caso Giove Pluvio decida di aprire le cataratte, come accaduto stamattina.
In generale, comunque, le primissime posizioni della classifica sono state occupate da centauri abituati a esprimersi al meglio quando piove. Non a caso, il ventisettenne della Ducati è seguito dai vari Joan Mir e Pol Espargarò. La sorpresa è Alex Marquez, quarto e in cerca di un nuovo contratto per il 2023 (si vocifera, però, si possa accasare in Ducati Gresini). Da rimarcare come Francesco Bagnaia, nono, sia stato uno dei pochi a utilizzare mescola media, e non soffice, all’anteriore. Nella seconda metà della classifica le Yamaha, ma va sottolineato come le moto giapponesi siano state a lungo nei quartieri nobili prima di scivolare indietro. Sì, si parla al plurale, perché la pioggia ha rivitalizzato Franco Morbidelli, tornato a esprimersi ai medesimi livelli di Fabio Quartararo.
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