Lo spagnolo Marc Marquez si proietta al quartultimo round del Mondiale 2019 di MotoGP con voglia di vincere e di divertirsi in pista. L’iberico ha festeggiato nello scorso appuntamento di Buriram (Thailandia) l’ottavo titolo mondiale in carriera, centrando il nono successo stagionale. Il fuoriclasse nativo di Cervera è diventato così il più giovane a vincere sei volte nella massima cilindrata a 26 anni e 231 giorni. Una statistica importante, dal momento che lo spagnolo ha strappato questo primato al grande Giacomo Agostini, che riuscì a porre nella propria bacheca il sesto campionato della serie a 29 anni e 25 giorni (500cc nel 1971). Statistiche che attestano la classe del “93”, intenzionato a centrare il bersaglio grosso a Motegi, casa della Honda, andando a caccia del 54° successo nella classe regina, l’80° della carriera. Honda che, tra l’altro, è il team più vincente su questo circuito, con nove successi contro i cinque della Ducati e i quattro della Yamaha.
E’ stata una bella festa, abbiamo celebrato il titolo come si deve, poi ho festeggiato con amici e famiglia. Ma non ho dimenticato di preparare queste tre gare, seppur in modo diverso. Mi sento bene, sono più rilassato, ma la mentalità è sempre la stessa: cercare di lavorare sodo per puntare alla vittoria
Ricordando l’anno passato, la corsa fu appassionante e il duello tra l’iberico della Honda ed Andrea Dovizioso (vincitore nel 2017) rappresentò il focus. L’otto volte iridato ritiene che il ducatista possa quindi essere tra i papabili al successo, senza escludere il francese Fabio Quartararo, secondo nell’ultima uscita thailandese:
MotoGP
Andrea Dovizioso: "Valentino Rossi ha più talento di Marquez"
15/10/2019 A 13:31
Con Dovizioso l’anno scorso è stata una bella battaglia, mi aspetto sia veloce anche in questo fine settimana. E’ di sicuro uno dei tracciati su cui va più forte. So che è uno dei circuiti preferiti anche di Quartararo, ma non possiamo dimenticare gli altri piloti

Dovizioso: "Punto al secondo posto"

Il weekend thailandese non è stato semplice. Abbiamo cercato di migliorare la velocità nei due ultimi settori per tutto il corso del fine settimana, ma non ci siamo minimamente riusciti. Avevamo a disposizione una buona accelerazione e performance nel T1 e T2, ma nel complesso i problemi erano troppi. Non solo ero più lento degli altri, non tenevo letteralmente il passo dei migliori, sin dal primo giro. Il divario era davvero troppo grande. Ovviamente tutto ciò è molto deludente, ma dobbiamo continuare a lavorare per trovare la giusta strada ed essere quindi più competitivi a centro curva, ovvero in percorrenza, il nostro tallone d’Achille di sempre
Il comportamento della nostra moto dipende spesso dal layout della pista e dalle gomme, ma il tracciato giapponese sembra poterci favorire. Penso che potremo essere competitivi e pronti a combattere per le posizioni che contano. Anche per il mio stile di guida mi sono sempre trovato bene qui a Motegi. Siamo su una pista con frenate importanti ed io, sin dalla classe 250, ho sviluppato una staccata redditizia. Speriamo che sia così anche nei prossimi giorni
Con il titolo già ampiamente consegnato a Marc Marquez, l’obiettivo del pilota forlivese in questo finale di campionato è ben chiaro:
Ovviamente punterò al secondo posto in classifica generale. Non sarà semplice da centrare, dato che i rivali sono cresciuti, e non poco, ed il livello è ormai altissimo. Attenzione soprattutto ai piloti della Yamaha, che hanno compiuto passi in avanti notevoli

Quartararo: "Rookie dell'anno? Era il mio obiettivo"

Questa pista mi piace molto, lavoreremo passo dopo passo cercando di dare il massimo da subito. Il titolo di rookie dell’anno? Era il mio obiettivo all’inizio dell’anno e so che potrei raggiungerlo già questo weekend, ma onestamente non ci penso più di tanto, cercheremo di raggiungere il miglior risultato possibile per lottare con i nostri avversari

Viñales: "Motegi non si adatta a noi"

Il mio feeling è molto buono al momento, dopo la Thailandia sono tornato a casa molto contento perché mi ero sentito molto a mio agio in moto – ha affermato Viñales durante la conferenza stampa piloti – È da un po’ di tempo che riesco a spingere molto anche nell’ultima parte di gara, sulla carta questa pista è piuttosto diversa e non si adatta a noi. Io normalmente mi trovo invece abbastanza bene a Motegi, ho ottenuto dei buoni risultati qui quindi penso che potremo lottare per il podio. La cosa più importante del mio rapporto con Garcia (il suo capotecnico, ndr) è che siamo molto diretti entrambi, ci troviamo bene, parliamo chiaro, e in generale con tutto il nuovo team c’è un ottimo feeling
giandomenico.tiseo@oasport.it
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