Una vittoria di squadra, un miracolo sportivo dopo un warm up veramente difficile. Ma soprattutto una scossa forse decisiva per il mondiale. A vincere il Gran Premio del Giappone è un immenso Lorenzo Dalla Porta che si porta a casa il secondo successo della stagione, fondamentale in ottica mondiale.
Si perché il suo rivale per il titolo, lo spagnolo Aron Canet, cade a sette giri dalla fine. 25 punti guadagnati che rischiano di diventare incolmabili. Ora il vantaggio dell'italiano è di 47 lunghezze. Non male, soprattutto pensando al fatto che ora mancano solo tre corse alla fine.
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Immensa gara di Lorenzo: l'alfiere del team Leopard parte tranquillo, combattendo ai margini della top ten. Poi però pian piano risale la china fino a portarsi davanti a tutti. Come al solito la gara della Moto3 è una lotta contina, ma Dalla Porta non molla e rimane in testa, sino al successo finale.
Secondo posto per un ottimo Arenas. Lo spagnolo parte 13mo, ma in poche curve è già tra i primi. All'ultimo giro conquista la piazza d'onore davanti all'incredibile Celestino Vietti.
Due italiani sul podio quindi, con l'italiano dello Sky Racing team che chiude il podio. Celestino passa il buon Suzuki all'ultima curva, in un sorpasso che ricorda quello tentato da Marquez su Dovizioso due anni fa. In quel caso Dovi riuscì a tornare davanti, Vietti invece riesce a tenere la posizione, buttando giù dal podio il giapponese. Un peccato per Tatsuki Suzuki: in testa per quasi metà gara, si ritrova fuori dalla top three all'ultima curva nel gran premio di casa.
E così il mondiale prende la direzione dell'Italia. Secondo zero di fila per Canet, questo però arrivato solo per colpa sua. Lo spagnolo era comunque in difficoltà, perdeva tantissimo tempo in rettilineo. Così è stato costretto a rischiare in curva, finendo per terra. Ora per lui è durissima, soprattutto contro questo Dalla Porta.

I 5 momenti della gara

- Suzuki parte benissimo e va in testa davanti a Lopez e Antonelli. Cadono Kornfeil e Rodrigo, Canet e Dalla Porta lottano tra la settima e ottava posizione. Arbolino, partito lontanissimo, è già 17mo.
- Davanti è un continuo sorpassi e controsorpassi, l'unico che continua a rimanere indisturbato è Suzuki, sempre in testa. Ma il gruppo rimane compatto e davanti ci sono anche Canet, Dalla Porta, Arenas, McPhee e Vietti e Garcia.
- Dopo ben 9 giri finisce il dominio di Suzuki in testa. A passargli davanti è Dalla Porta. Terzo è Arena, poi Garcia, Canet, Vietti e McPhee. Suzuki però non si arrende e dopo un giro ripassa Lorenzo. Parte un bel duello che dura qualche curva, fino al ritorno in testa dell'italiano. Purtroppo Arbolino finisce a terra e viene portato via in barella.
- A 7 tornate dalla fine arriva il colpo di scena: cade Aron Canet. Nello stesso momento Dalla Porta si rimette davanti a Suzuki. Terzo Arenas, poi Garcia, Vietti, McPhee, Masia, Ramirez. Antonelli è 13mo.
- Rimangono in cinque a lottare per la vittoria: Dalla Porta, Suzuki, Garcia, Arenas e Vietti. Questi prendono vantaggio su McPhee sesto e ormai lontano. Davanti c'è sempre Lorenzo, che naturalmente viene avvertito lungamente della caduta di Canet.
- Ultimo giro bellissimo: Dalla Porta è stratorsferico e resiste a ogni tipo di attacco e vince il Gran Premio. Dietro Suzuki viene passato sia da Arenas che da un pazzesco sorpasso all'ultima curva di Celestino Vietti che conquista l'ultimo gradino del podio.

La statistica chiave

Sono ben cinque anni di fila che in Moto3 vince un italiano. Dopo Antonelli, Fenati, Bastianini e Bezzecchi, arriva il successo di Dalla Porta

La dichiarazione

Celestino VIETTI: "Ultimo giro fantastico. All'inizio pensavo di non poter arrivare sul podio. Ma avevo un buon T3 e T4. All'ultima curva ci ho provato e ce l'ho fatta. Weekend solido, grazie al team per il lavoro fantastico".

Il migliore

Lorenzo DALLA PORTA: Al settimo cielo giustamente. Gara fantastica dopo un pessimo warm up. Parte calmo, poi attacca e rimane sempre davanti. Oltre alla superba vittoria c'è anche il regalo di Canet. Mattoncino fondamentale in ottica mondiale.

Il peggiore

Darryn BINDER: Quarto zero di fila, altra caduta dopo alcune entrate veramente al limite. Troppo irruento, spesso scorretto, deve darsi una calmata.
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