Finisce la stagione 2020 della Moto3 con la vittora di Raul Fernandez. Un successo netto, meritato. Un dominio incredibile, quasi mai visto in questa categoria. Si perché l'alfiere del team KTM trionfa con quasi una decina di secondi sul resto del gruppo. Da solo, su una pista come quella di Portimao dove la scia conta, lui se ne frega e domina dal primo all'ultimo metro. E' la seconda vittoria nelle ultime tre gare, il terzo podio di fila. Nel finale è stato il migliore di questa stagione e chiude al meglio la sua avventura in Moto3. Incredibile la sua gestione della corsa, in una categoria dove gruppo e scia la fanno da padrone. Veramente fantastico.

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Dopo i complimenti a Fernandez, c'è da fare quasi lo stesso per Dennis Foggia. Super gara dell'italiano, secondo al traguardo dopo ben 2 long lap penalty scontati. Ma Dennis dalle retrovie recupera e sulla sua Leopard rimonta e chiude secondo. Terzo posto per Alcoba, al primo podio con il team Gresini.

Fantastica gara davanti, bellissima la rincorsa al mondiale, dove accade di tutto. Arenas e Ogura sono sempre nel gruppo degli inseguitori, ma c'è tantissima gente che si mette in mezzo e dà fastidio soprttuto ad Albert Arenas. E poi c'è una super gara di Tony Arbolino: Tony parte 27mo ma in poco tempo rimonta e arriva in top ten. Vede i due rivali nel mondiale e nel finale riesce a passargli, chiudendo quinto dietro a Garcia. Fa assolutamente il massimo l'italiano, ma con Ogura ottavo e, soprattutto, Arenas 12mo, il mondiale va in Spagna.

Il nuovo campione del mondo è quindi Albert Arenas, che vince il titolo nella sua gara peggiore dell'anno. Lo spagnolo parte bene e rimane in controllo, ma nel finale perde la testa e si fa passare un po' da tutti e si prende diversi rischi. Comunque dopo la bandiera a scacchi può festeggiare il suo titolo.

Arenas quindi vince il primo mondiale della carriera, ringraziando il fatto di avere ottenuto tre vittorie e un podio nelle prime cinque gare. Poi solo un podio a Le Mans e qualche quarto posto. Poco ma gli basta.

Bravo Arenas, Arbolino è quindi battuto, ma di un nulla, solo 4 punti. Pesa sul groppone la prima gara di Aragon saltata per un caso di COVID sul suo aereo, una vicenda che lascia veramente l'amaro in bocca. Certo che se fosse partito davanti e non al 27mo posto oggi...

I 5 momenti della gara

Pronti via e Fernandez è in testa, poi Suzuki, Ogura terzo che marca Arenas quarto. Quinti Sasazi, Alcoba, Oncu, Masia e Antonelli. Arbolino parte bene ed è 17mo. Suzuki male nel primo giro e si fa passare sia da Ogura che da Arenas. Alla terza tornata Arenas va davanti a Ogura.

- Fernandez risce a prendere qualche metro. Dietro è guerra e sono in una decina nel gruppetto di testa: Arenas è secondo, poi Alcoba, Ogura, Masia, Foccia, Suzuki, Oncu, Garcia e Sasaki. Arbolino prosegue nella rimonta ed è già 12mo. Foggia e Masia scontano il long lap penalty della scorsa gara ed escono davanti ad Arbolino che ha una bella scia ora.

- In pochi giri Fernandez guadagna 2 secondi sul resto del gruppo dove sono rimasti in sette: Alcoba secondo, poi Arenas, Garcia, Oncu, Ogura, Suzuki e Sasaki. Arbolino è già nono ma più staccato da quest'altro gruppo.

- Pazzesca gara di Fernandez che a metà gara guadagna mezzo secondo a giro su tutti e ha 8 secondi di vantaggio sul resto del gruppo dei sette. Arbolino accorcia il distacco e ora è a poco più di un secondo. A 9 giri dalla fine il secondo gruppo si ricongiunge sul primo e Arbolino passa Ogura e sale in nona posizione, mentre il giapponese non ne ha. Arenas è sempre quarto dietro ad Alcoba e Suzuki.

- Si arriva agli ultimi giri. Fernandez primo incontrastato con quasi 10 secondi. Secondo è un immenso Dennis Foggia che con 2 long lap penalty recupera e guida il gruppo. Terzo Masia che fa una gara fotocopia del compagno. Quarto Suzuki, poi Alcoba, Garcia, Arbolino e Arenas, che comunque è saldamente leader del mondiale. Ogura è decimo. Davanti cade Masia, poco dopo anche Suzuki. Foggia sempre secondo, poi Alcoba, Garcia, Binder, Arbolino e Arenas. Ogura sempre decimo. Ultimo giro incredibile, con Arenas che si fa superare da un po' tutto il gruppo. Stravince Fernandez, poi Foggia e ALcoba. Arbolino quinto, Ogura ottavo, Arenas è 12mo ma gli basta per essere campione del mondo.

La statistica chiave

Albert Arenas è il più vecchio campione del mondo della Moto3 con oltre 23 anni. Raul Fernandez è il primo pilota della STORIA della Moto3 a fare Grand Chelem: pole, vittoria, giro più veloce e tutta la gara in testa.

La dichiarazione

Dennis FOGGIA: "Non ho parole. Era impossibile prima della gara, ma dopo le due penalità ho spinto senza mai rassegnarmi. Devo ringraziare il team per il fantastico risultato. Congratulazioni ad Arenas".

Il tweet da non perdere

Il migliore

Raul FERNANDEZ: Gara pazzesca. Erano anni che non si vedeva un rider in Moto3 vincere con un dominio così schiacciante. Vince con 5 secondi, ma potevano essere anche 15. A tratti gira un secondo e mezzo a giro più veloce di tutti. Nel finale di stagione è il più forte.

Il peggiore

Romano FENATI: Tristemente ventesimo nell'ultima gara della stagione. Veramente male.

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