Si chiude la gara del Gran Premio del Portogallo, terzo atto del mondiale della Moto3, con una consacrazione: quella di Pedro Acosta. Il sedicenne rookie spagnolo, dopo aver stupito il mondo intero con la vittoria dalla pit lane in Qatar, si ripete a Portimao.
E' nata una stella? Forse di più. Siamo di fronte a un vero e proprio fenomeno che è pronto a scatenare il panico nel motomondiale. Pedro rimane per tutta la gara praticamente alle spalle del grande Dennis Foggia, per poi attaccarlo all'ultimo giro e a vincere.
Gran Premio del Portogallo
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Fenomeno Maravilla del 2004, tre podi in tre gare da rookie, più giovane pilota della storia ad aver fatto tre podi consecutivi, due vittorie di fila, testa del mondiale con oltre una gara di vantaggio, ben 31 punti. Questo e molto altro è Pedro Acosta, che ora naturalmente si candida come favorito per la vittoria del titolo mondiale. Talento straordinario, dall'atteggiamento vincente.
Dopo Acosta, due italiani. Secondo un grande Foggia, praticamente leader dal primo al penultimo giro. Terzo il buon Andrea Migno, partito dalla pole e sempre nel gruppo dei primi, sino al podio finale. Buona corsa anche di Antonelli e Fenati che chiudono nei dieci. Bravi Alcoba e Oncu che, partiti dalla pit lane, arrivano comunque in zona punti.
Tanti i delusi. Prima di tutto Jaume Masia, che subisce clamorosamente il nuovo fenomeno compagno di squadra e finisce a terra all'ultimo giro, poi si rialza e chiude nono, ma perde tanti punti nella generale. Poi male anche i vari Artigas, Toba e anche Binder, lontanissimo dalla zona punti.
Ora una settimana di stop, poi si torna in pista a Jerez. Vedremo se proseguirà il momento d'oro di Pedrito.

L'ordine d'arrivo

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Migno scatta bene, poi Artigas, Garcia, Foggia, Acosta, Rodrigo, Suzuki e Sasaki. I primi 10 provano subito a staccarsi, ma il secondo gruppo, guidato da Antonelli, chiude subito il gap.
- Primo colpo di scena arriva dopo pochi giri con il contatto tra Rodrigo e Artigas, con quest'ultimo che finisce a terra. Davanti c'è Foggia, poi Acoba, Migno, Garcia, Rodrigo, Suzuki, Sasaki, Masia, Fenati e Antonelli decimo.
- Foggia rimane praticamente sempre davanti. In rettilineo l'italiano ne ha per resistere alle scie degli avversari, anche se Acosta subito dietro sembra proprio volerci rimanere dietro a Dennis, per risparmiare gomme e giocare a nascondino. Terzo è Garcia, poi Migno. Dietro Rodrigo deve scontare il long lap per aver fatto cadere Artigas. Contatto nelle retrovie tra Guevara e Toba. Fenati e Antonelli rimangono nei dieci.
- Sono in 11 a giocarsi la vittoria: Foggia, Acosta, Masia, Sasaki, Migno, Garcia, Suzuki, Fernandez, Fenati, Rodrigo e Antonelli. A sei giri dalla fine arriva il crash tra Suzuki e Fernandez, a quattro si rompono gli indugi e Migno e Acosta attaccano Foggia.
- Ultimi due giri. Foggia prova l'allungo, mentre Migno si tocca con Garcia e perde il treno della vittoria. Cade Masia, Acosta attacca Foggia. Lo spagnolo tenta il sorpasso e riesce, poi sbanda all'ultima curva ma resiste all'attacco dell'italiano e vince davanti a Dennis e Migno. Quarto Sasaki, poi Rodrigo, Antonelli e Fenati.

La statistica chiave

Primo pilota a fare tre podi in tre gare da rookie dai tempi di Daijiro Kato.

La dichiarazione

Dennis FOGGIA: "E' stata lunghissima questa gara, davanti da solo. Ho lottato molto ma Acosta è stato più forte di me. Sono comunque molto contento perchè il mio campionato inizia da qui".

Il momento social

Il migliore

Pedro ACOSTA: Poco da dire. Se anche Marquez lo aveva definito il nuovo fenomeno in arrivo, ora abbiamo la risposta. Due settimane fa aveva stupito il mondo intero, oggi arriva la conferma. Candidato al mondiale e al dominio futuro.

Il peggiore

Darryn BINDER: Dopo due podi, stavolta crolla miseramente e proprio non ne ha per stare davanti, chiudendo mestamente fuori dalla zona punti. Perde, momentaneamente, il treno del mondiale.

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