Il motomondiale arriva in Europa e lo fa su una delle piste più belle e apprezzate da tutti i riders: quella di Portimao. In Portogallo Quartararo e compagni si daranno battaglia per il terzo atto stagionale. Andiamo a scoprire i cinque argomenti caldi di questo weekend, le cinque domande a cui dare risposta.

1) Il Cabroncito è tornato. Cosa ci dobbiamo attendere?

Ok Zarco è in testa al mondiale ed è importante. Ok le Yamaha ufficiali vanno forte e sono da tenere d'occhio. Ok le Ducati devono tornare a vincere. Ok Valentino Rossi deve dare risposte. Ma nulla di tutto ciò è minimamente importante quanto il ritorno in pista di Marc Marquez. Il Cabroncito in Portogallo ci sarà. Finalmente. Amato o odiato, i campioni è sempre meglio vederli in azione che fermi ai box. Per cui bentornato Marc! Tutti, ma proprio tutti gli occhi saranno puntati su di lui, sulle sue condizioni, su quanto potrà essere veloce nonostante i 9 mesi di assenza e sul fatto che, in fin dei conti, non termina una gara in MotoGP da fine 2019. Il livello attuale è altissimo, ma lui in queste condizioni può dare il meglio e alzare ancora di più l'asticella. Cosa aspettarsi da lui? Difficile a dirsi, ma se già nei primi tre turni di libere riuscisse a qualificarsi in Q2, evitando la Q1 sarebbe un bel segnale in ottica della gara di domenica.
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2) Chi è il favorito tra Viñales e Quartararo?

Dopo aver narrato dell'alieno di Cervera, è tempo di parlare dei protagonisti dei primi due atti stagionali a Doha. Primi fra tutti le Yamaha. Le M1 ufficiali si sono divise la posta in palio, con una vittoria a testa per Quartararo e Viñales. E' stato un pareggio tra i due, tanto è vero che sono a pari punti nel mondiale, dietro a Johann Zarco. Lo scorso anno però hanno fatto fatica in Portogallo, ma la moto sembra aver risolto i problemi avuti nel 2020. Per cui partono da favoriti per la corsa, insieme alle Ducati. Vedremo la terza vittoria di fila Yamaha in MotoGP?

3) Ducati: l'unico obiettivo è la vittoria, almeno per gli ufficiali

Francesco Bagnaia (Ducati) lors des essais du Grand Prix du Qatar 2021

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E' stato negativo o positivo la campagna di Losail per la Ducati? Difficile da valutare. Sono arrivati tanti podi, due pole position e la vetta del mondiale per Zarco. Ma la vittoria è sfuggita e la moto di Borgo Panigale era l'assoluta favorita. Se ci aggiungiamo il fatto che il team Pramac è andato meglio degli ufficiali, ecco che le due corse non sono state così positive, almeno per il team Factory. C'è tanta pressione su Pecco Bagnaia mentre è tutto da vedere ciò che potrà tirare fuori un dolorante Jack Miller, che durante la pausa si è operato all'avambraccio destro resa necessaria per risolvere dei problemi dovuti alla sindrome compartimentale che lo assillavano da tempo. L'italiano dopo il podio in Qatar all'esordio riuscirà a vincere? Se il team ufficiale vuole lottare per il mondiale deve fare risultato a Portimao.

Johann Zarco auf seiner Pramac-Ducati beim Test in Katar (Foto: Twitter/@pramacracing)

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Discorso differente per i due alfieri del team Pramac, veri vincitori di Losail insieme ai due della Yamaha. Zarco è l'unico che è andato a podio in entrambe le corse, è meritatamente leader della generale e ha manifestato una spettacolare costanza di rendimento. Per Martin invece un esordio col botto, con pole e podio alla seconda gara in carriera in MotoGP. Difficile che i due possano tenere questi ritmi per tutta la stagione, ma con un Marquez non al 100%, un Morbidelli lontano parente di quello dello scorso anno e le Suzuki non dominanti, c'è spazio sul podio.

4) Valentino Rossi: peggio di così non si può fare

Valentino Rossi

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Mai era stato in MotoGP per più di tre gare di fila fuori dalla top ten. Se mettiamo insieme la fine dello scorso anno, le corse fuori dai dieci sono otto consecutive e la striscia è aperta. Poco da dire: il Dottore sembra perso, completamente in confusione dopo la doppietta di Losail. Soprattutto gara-2 ha messo in mostra un Vale fino troppo appannato per sembrare vero. A Portimao deve dare risposte, su una pista dove però nel 2020 ha fatto molta fatica. La top ten deve essere l'obiettivo, anche per se stesso. Nel caso non dovesse arrivare è possibile che Rossi possa veramente pensare di appendere il casco a fine anno al chiodo. Ce la farà?

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5) Oliveira e la KTM possono ripetere l'exploit del 2020?

Miguel Oliveira, vainqueur du GP de Styrie.

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Per ultimo le KTM. In Qatar hanno veramente deluso, ma la pista di Losail poco si addice alle caratteristiche della moto. A Portimao invece ci si aspetta molto dai bolidi austriaci, soprattutto da Miguel Oliveira, che qualche mese fa mise in riga tutti, dominando in lungo e in largo la corsa. Sulla pista di casa il portoghese parte come outsider assoluto. Attenzione a lui!
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