Il Marziano è tornato. E se il buongiorno si vede dal mattino per la concorrenza e gli avversari è una brutta notizia. Già perché Marc Marquez a 271 giorni dall’infortunio di Jerez, che lo ha costretto a sottoporsi a tre operazioni all’omero destro, è già lì davanti a un soffio dai migliori, a martellare tempi impressionanti, pennellare traiettorie e curve che solo lui – in sella alla Honda RC213V – riesce a fare. Impressionante, folle per certi versi perché a stupire è stata la naturalezza con la quale l'otto volte campione del mondo ha guidato, alzando costantemente l'asticella, prendendosi rischi e spremendo il massimo da una moto che dalla sua assenza ha totalizzato appena due podi ed ha sempre navigato nelle retrovie.
1'42"378, terzo tempo assoluto ad appena 251 millesimi di ritardo dalla Yamaha ufficiale di Maverick Vinales, colui che ha chiuso al comando questo primo turno di libere su Portimao. Niente male per uno che non saliva sulla MotoGP da nove mesi e che aveva girato sui meravigliosi saliscendi del tracciato lusitano solamente tre settimane fa con una Honda RC213V stradale. Chiaramente è presto per fare bilanci o tirare somme però il sorriso smagliante mostrato al ritorno nei box dal Cabroncito a meccanici e uomini del suo team è chiaramente un segnale di come, forse, nemmeno lui si attendesse di essere subito così competitivo e veloce.
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Bagnaia 6° il miglior italiano, Rossi a ridosso della top 10

Se i riflettori e il proscenio se lo è preso Marquez (preceduto anche dalla Suzuki di Alex Rins), la buona notizia per la casa alata è anche il quarto tempo dell’altro alfiere della HRC Pol Espargaro (4° ad appena 4 millesimi dallo scomodo compagno di squadra al rientro) che si toglie la soddisfazione di precedere le due Ducati di Johann Zarco (5° tempo a 316 millesimi) e Pecco Bagnaia (6° a 337 millesimi da Vinales). A chiudere la top 10 troviamo Quartararo, Miller, Alex Marquez e Danilo Petrucci, a sorpresa migliore KTM in pista. A ridosso della top 10 troviamo a 886 millesimi di ritardo da Vinales troviamo un Valentino Rossi in leggerissima ripresa e che si toglie il lusso di vincere la battaglia interna con un Morbidelli ancora in grande impasse (14° a 1”1). 15esimo tempo per Savadori con l’Aprilia che fa meglio del compagno di squadra Aleix Espargaro (21°). 18° crono per Luca Marini mentre 20° crono per Bastianini.

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