Si chiude il terzo atto del mondiale 2021 della MotoGP con la seconda vittoria consecutiva di Fabio Quartararo. El Diablo domina il Gran Premio del Portogallo sul circuito di Portimao e vola in testa al mondiale.
Gara diversa rispetto al solito, con forse meno emozione e pathos nelle posizioni che contano, ma con tanti colpi di scena con le numerose cadute registrate. Finiscono a terra i vari Miller, Oliveira, Rossi, Zarco e Rins. I crolli più clamorosi sono soprattutto quelli di Rins e Zarco, che in quel momento erano a podio.
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Ma Quartararo era davanti e ha meritato il successo. Il francese ha fatto una gara intelligente e matura: partito non benissimo, El Diablo resiste e recupera pian piano, sino a mettersi davanti a tutti. Da li in poi allunga su tutti e vince in solitaria. Con la doppietta consecutiva, Quartararo si porta in testa al campionato.
Dietro succede di tutto. Rins e Zarco fanno una super corsa, ma sul più bello vengono meno. Alex cade quando era secondo, Johann terzo. Per entrambi un brutto zero da digerire: Rins perde ancora terreno su Mir che chiude terzo sul podio, mentre Zarco, dopo due podi consecutivi, incappa nel primo stop stagionale.
Ad approfittarne, meritatatamente, è un super Pecco Bagnaia. L'italiano, partito 11mo per le note vicende della bandiera gialla, a suon di sorpassi e giri veloci recupera e risale la classifica. Poi approfitta delle varie cadute per chiudere secondo davanti al campione del mondo. Torna quindi sul podio Joan, attenzione a lui per il prosieguo della stagione.
Oltre ai protagonisti sul podio ci sono altri riders che si sono messi in luce. Morbidelli si risolleva dopo il pessimo Qatar con il quarto posto, davanti al buon Brad Binder, unica KTM decente. Sesto un grande Aleix che porta in alto la Aprilia, prima di Marc Marquez. Il Cabroncito fa veramente una buona gara: parte a fionda ma poi crolla, finendo nono. Da li in poi comunque riesce a suon di tempi costanti a rimanere attaccato al treno dei migliori, chiudendo con una positiva e bene augurante settima posizione. Può solo migliorare da ora in poi, soprattutto dal punto di vista fisico. Non è sembrato così dolorante alla fine, solo estremamente stanco. Ogni giorno in più migliorerà, la vetta non è lontana.
Diversi i delusi. In primis Jack Miller, finito a terra nei primi giri. Poi Zarco di cui ne abbiamo già parlato. Male anche Oliveira che l'anno scorso aveva stravinto e quest'anno invece non si è mai visto. Top Gun Maverick Viñales torna a sbagliare partenze e termina fuori dai dieci. E poi ancora male Valentino Rossi: il Dottore, dopo un pessimo inizio, riesce a prendere un buon ritmo, ma quando stava 12mo finisce a terra. Insomma, sempre peggio per lui.
Tra due settimane si va a Jerez, dove lo scorso anno El Diablo fece doppietta. Attenzione a lui!

L'ordine d'arrivo

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Zarco si porta in testa davanti a Rins, bene Marquez terzo, poi Mir e Quartararo quinto. Bagnaia perde qualche posizione ed è 12mo Rossi 17mo, Viñales 20mo!
- Zarco rimane in testa, Mir passa Marquez e si attacca al compagno di squadra. Quarto sale Quartararo, mentre Marquez perde posizioni in poco tempo e scende in nona piazza. Quinto Miller, poi Aleix, Morbidelli e Binder. Bagnaia 11mo, Rossi 15mo. Fabietto rompe gli indugi e passa Mir.
- Zarco ci prova ma i tre dietro ne hanno di più e lo passano. Rins è davanti, poi Quartararo e Mir. Quinto Morbidelli, poi Aleix, Binder, Bagnaia ottavo e Marquez nono. Decimo Marini. Rossi 12mo, Viñales 18mo. Fabietto attacca e in breve tempo si porta in testa. Secondo Rins, poi Mir e Zarco. Morbido prova a ricucire il gap con i primi quattro. Sesto Binder, poi Bagnaia, Aleix e Marquez nono che comunque tiene botta. Rossi 12mo, 16mo Viñales.
- Davanti si sfilano. Quartararo e Rins se ne vanno e lasciano Mir e Zarco a 2 secondi. Il francese si tiene un secondino di vantaggio su Morbidelli e Bagnaia che sale in sesta piazza. Settimo Binder, po Aleix, Marquez e Alex Marquez. Cade invece Valentino Rossi.
- Ultimi giri ricchi di colpi di scena. Zarco passa Mir e si riporta sul podio, dietro Bagnaia supera Morbidelli e va quinto. Rins attacca Quartararo ma cade. Bagnaia si porta su Mir e lo passa, poi attacca anche Zarco e va secondo, col francese che qualche metro dopo finisce a terra anche lui. Fabietto quindi è in testa in solitaria, secondo Bagnaia, terzo Mir, poi Morbidelli, Binder, Aleix, Marquez, Alex, Bastianini nono e Nakagami decimo davanti a Viñales. Finisce quindi con El Diablo vincente davanti a Pecco e Mir.

La statistica chiave

La Yamaha vince le prime tre gare della stagione. Non accadeva dal 2010.

La dichiarazione

Francesco BAGNAIA: "Ho fatto il meglio che potevo. E' stato difficile. L'inizio della gara è importantissimo. Ho fatto il mio passo, ho superato tanti piloti. L'obiettivo era fare la top five dato che sono partito 11mo. Avevo un ottimo feeling, ho superato tanti piloti. Sono contentissimo di essere arrivato secondo. E' molto importante per me e per la Ducati".

Il momento social

Il migliore

Fabio QUARTARARO: Vince con cinque secondi di vantaggio, e questo significa dominio. E' anche vero che i due dietro di lui finiscono a terra e quindi gli facilitano la vita. Ma chi cade ha sempre torto e quindi grande Fabietto che vola in testa al mondiale e vince su una pista dove l'anno scorso non ci aveva capito assolutamente nulla.

Il peggiore

Maverick VIÑALES: E' tornato Top Gun, purtroppo per lui. Dopo l'ingiustizia di ieri, è ancora vittima di partenze indecenti. Chiude il primo giro 20mo e da li non riesce più a rimontare. Termina 11mo, ma solo perché davanti a lui cadono tantissime moto. Così non si vince nulla.

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