Nelle qualifiche del Gran Premio del Portogallo, Valentino Rossi ha archiviato una nuova prestazione negativa. Il quarantaduenne di Tavullia non è infatti andato oltre il settimo crono nel Q1, il che significa dover partire dalla 17ª casella di partenza nella gara di domani. In altre parole, il Dottore si è lasciato alle spalle solo le due KTM Tech 3 e l’Aprilia di Lorenzo Savadori. Si tratta di una prestazione che non può certo soddisfare il sette volte Campione del Mondo della classe regina, soprattutto perché il compagno di squadra Franco Morbidelli è riuscito a issare la sua M1 in seconda fila. Ecco, dunque, quanto dichiarato da Rossi al termine dell’odierna giornata di Portimao come riportato da gazzetta.it.
“Faccio fatica con il posteriore, perché non riesco ad accelerare come vorrei e non ho grip quando sono sullo spigolo. Se le premesse sono queste, è difficile fare un passo in avanti. Portimao è una pista differente rispetto a quella di Losail, ma i problemi sono gli stessi. Sono andato un pochino meglio della seconda gara disputata in Qatar, ma non a sufficienza per essere nel gruppo dei migliori. Il dato positivo è che sono migliorato rispetto al 2020, ma mi aspetto una gara difficile perché non ho neppure un buon passo. Che devo dire? Cercheremo di inventarci qualcosa nel warm-up”.

Valentino Rossi, Yamaha Petronas, GP Portogallo 2021, Getty Images

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"Pensavo di essere più competitivo, le stiamo provando tutte"

Dunque la situazione è tutt’altro che ideale e Valentino non si nasconde dietro a un dito. “Sono preoccupato perché pensavo di essere più competitivo. Le due M1 del team ufficiale sono più veloci e forti di noi, è chiaro che sono preoccupato perché pensavo di essere più competitivo. Eppure, le stiamo provando tutte per migliorare. Abbiamo cambiato l’assetto della moto, io ho tentato di percorrere traiettorie diverse o a guidare la M1 con uno stile differente. Però, nonostante tutto, in questo momento non siamo veloci come vorremmo. Sono molto dispiaciuto di come stanno andando le cose, ma durante la mia carriera ho capito che è inutile innervosirsi o arrabbiarsi. L’unica cosa da fare è restare concentrati, senza rassegnarsi, e lavorare il più possibile.

"Bandiere gialle anacronistiche, servono i pannelli luminosi"

Infine, non sono mancati i pensieri in merito alla discussa cancellazione dei tempi di Francesco Bagnaia e Maverick Viñales. In particolare, il piemontese della Ducati è retrocesso all’11° posto in griglia nonostante il crono migliore in assoluto. Bisogna mettere i pannelli luminosi, ormai si va troppo forte e le bandiere gialle sono obsolete. Bisogna imparare dalla Formula Uno e installarli anche da noi, mettendoli tra l’altro il più grande possibile. Purtroppo costano molto, il problema è questo. Nel punto in cui Bagnaia ha trovato la bandiera gialla, ne sarebbero addirittura serviti due, perché la postazione dei commissari è a destra, ma il pilota è proiettato verso sinistra. Sui track limit posso solo dire che quest’anno è davvero dura. Le regole sono estremamente stringenti e basta pizzicare il verde per far scattare il sensore”.

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