Johann Zarco ha mostrato che il Qatar non è stato affatto un episodio casuale e che il leader del mondiale è davvero destinato ad essere un pretendente per il titolo. Dopo il back to back di secondi posti in Qatar, anche nelle qualifiche a Portimao (complice anche la beffarda pole position tolto a Pecco Bagnaia per un giro record svolto in regime di bandiera gialla) ha mostrato di essere il pilota Ducati di riferimento, strappando un terzo tempo che gli garantirà di scattare in prima nel GP di domani. Il 28enne rider transalpino si è raccontato in una lunga ed articolata intervista a Massimo Calandri per "La Repubblica". Il francese, due volte iridato nel 2015 e 2016, è attualmente alla guida del campionato di MotoGp con 40 punti. Sono molti i temi toccati dal francese: dal burrascoso rapporto che lo legava a Laurent Fellon, ex manager, fino al suo punto di vista sul covid e sul vaccino.

Il Team Pramac

"Mi piace tutto ciò che è italiano. Quando sono arrivato in Ducati sentivo di entrare a far parte della storia del motociclismo, della storia delle corse. Lo slogan Ducati sulla passione per le corse è qualcosa che mi ha subito colpito… Anche in Pramac! Mi sento supportato dalla squadra e anche dalla Ducati. Dentro il box siamo in grado di divertirci, di ridere, ma quando si tratta di lavorare lo facciamo tutti molto sul serio".
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Laurent Fellon, l’ex manager

Quando Zarco scoprì che l'ex manager lo aveva tenuto all’oscuro di un interessamento da parte dalla Honda, tra i due scoppiò la lite. Johann spiega che parlare con Lorenzo Fellon, il figlio di Laurent al debutto in Moto3, è impossibile: "Non possiamo parlare. Ho provato a salutarlo ma ... Quando gli ho scritto dicendogli che volevo incontrarlo per salutarlo, il giorno dopo ho ricevuto una lettera dell'avvocato di Laurent che mi vietava ogni tipo di contatto con suo figlio. E mi ha avvertito che, se avessi insistito su questo, mi avrebbe portato in tribunale".

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L'obiettivo

"Il mio sogno è diventare campione del mondo in MotoGP. Questo è il mio sogno e il mio sport, ma anche il mio obiettivo personale, tutto in uno. Se ci riesco, dopo andrà tutto bene. Ora ho i miei problemi economici. Con tutto quello che ho passato, sto quasi iniziando a guadagnare soldi quest'anno. Non dico di aver ricominciato da zero, ma non sono stato in grado di risparmiare così tanto prima. Viene tutto dai problemi che ho avuto con Fellon, tra le altre cose".

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Sul vaccino e sul covid

"Non sappiamo cosa sia veramente. All'inizio avevamo una certa libertà di pensiero. Ci fu una discussione sul fatto che fossimo manipolati o meno. Ma non giudico coloro che accettano il vaccino. Lo capisco. È molto più difficile andare controcorrente. Ho cercato di difendere il mio punto di vista l'anno scorso non usando la mascherina, ma sono stato avvertito dall’IRTA che mi sarebbe stato vietato di correre se non avessi usato la mascherina ... e ho dovuto usarla. Forse alla fine dovrò vaccinarmi se voglio continuare a correre perché potrebbe diventare obbligatorio".

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