Lo spagnolo Alex Rins e la Suzuki hanno motivi per cui rallegrarsi al termine della prima giornata di prove libere del GP del Qatar, primo round del Mondiale 2022 di MotoGP. Sul tracciato di Lusail, lo spagnolo ha realizzato il miglior tempo del Day 1 in un contesto nel quale la moto di Hamamatsu ha impressionato per velocità e costanza, considerando anche il terzo tempo dell'altro centauro, Joan Mir. Un Rins, quindi, in grande spolvero che sembra aver messo da parte i cattivi pensieri dell'anno passato, in cui gli errori erano stati davvero tanti: "Bel lavoro in questo primo giorno in pista. Velocità ok, nel motore abbiamo fatto passi avanti, sul telaio non abbiamo ancora deciso quale usare. La velocità e la costanza vanno insieme, ora abbiamo migliorato nel motore e non ci sorpassano nel rettilineo come facevano prima per cui possiamo anche respirare, questo è importante. Mi sento pronto per la nuova stagione", dice ai microfoni di Sky Sport. E sui rivali: "La Honda sembra una moto molto competitiva, sarà una dura lotta. Noi abbiamo compiuto uno step in avanti, ma lo hanno fatto anche gli altri team".

Marquez: "Sto cercando di cambiare il mio stile di guida"

Gran Premio del Qatar
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Se aveva ancora dei dubbi sulle sue condizioni fisiche e sulla sua nuova Honda, Marc Marquez può dire di averli scacciati pressoché tutti già al termine delle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del Mondiale MotoGP 2022. Per l'otto volte campione del mondo i segnali non possono che essere positivi al termine del venerdì qatariota: "Sto provando a guidare la mia nuova moto in un modo molto pulito - dice a Sky Sport - dato che lo stile precedente non sono ancora in grado di metterlo in pista e, non solo, con questa Honda occorre una gestione diversa. Diciamo che provo a essere pulito ma efficace allo stesso tempo. Non so se sarò in grado di migliorare sensibilmente le mie prestazioni portando la moto verso il mio consueto stile di guida. Al momento quando ci provo risulto più lento, se fossi in grado di farlo potrebbero farsi interessanti le cose. A livello di passo siamo ancora indietro. Sul giro secco mi sento fiducioso, ma sulla lunga distanza penso che il ritmo delle due Suzuki e di Quartararo sia molto più consistente. Vediamo come proseguirà il weekend ma, ad ogni modo, sono contento del mio inizio soprattutto su una pista nella quale non ho mai centrato risultati eccezionali".

Bagnaia: "Libere? Non sono contento di come sono andate le cose"

Francesco Bagnaia non è riuscito a brillare durante le prove libere del GP del Qatar 2022, prima tappa del Mondiale MotoGP andata in scena sul circuito di Lusail. Il centauro della Ducati ha faticato nel trovare il feeling con la sua moto e con il tracciato, tanto da chiudere al decimo posto nel turno pomeridiano con un ritardo di 0"539 dallo spagnolo Alex Rins e accusando un decimo dal compagno di scuderia Jack Miller. In mattinata, invece, Pecco aveva terminato in 18esima piazza pagando ben 1"251 dal sudafricano Brad Binder. "Sono convinto che questo è il motore che ci darà il miglior risultato possibile - dice a Motorsport.com - è un mix tra quello dell'anno scorso e quelli che abbiamo utilizzato in pre-season. Vogliamo vincere e penso che dobbiamo farlo con questo motore. Le libere? Non sono contento di come sono andate le cose, soprattutto delle sensazioni dell'avantreno, ma le ragioni le conosciamo già. L'obiettivo è chiaramente quello di migliorare in modo da essere competitivi sul giro secco nelle qualifiche e inseguire un risultato degno di nota domenica".

Quartararo: "Sono in ritardo, ma me l'aspettavo"

Fabio Quartararo non ha troppa voglia di sorridere al termine delle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del Mondiale MotoGP 2022. Sul tracciato di Lusail, infatti, il campione del mondo in carica ha avuto le conferme che temeva, ovvero che diversi team rivali hanno mosso passi in avanti (leggasi Suzuki, Aprilia e Honda) mentre la sua Yamaha prosegue nell'atavico problema a livello di potenza del motore, con un gap notevole a livello di velocità di punta: "Nella FP2 il feeling con la mia moto non è stato eccezionale. Ho spinto a tutta, come se avessi dovuto realizzare un tempo sull'1'53" basso, ma non sono mai arrivato a quel livello. C'è poco da dire, dobbiamo lavorare e tanto sulla M1. Il ritardo rispetto ai rivali era quello che mi aspettavo".

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