Un inizio più scoppiettante era davvero difficile da prevedere. Enea Bastianini vince in rimonta a Losail sulla sua Ducati GP21 e completa una giornata trionfale per l’Italia del motociclismo, che centra una clamorosa tripletta di successi (dopo Andrea Migno in Moto3 e Celestino Vietti in Moto2) in occasione del Gran Premio del Qatar 2022, round inaugurale del nuovo Motomondiale. Ecco le pagelle della prima gara di MotoGp.
Enea BASTIANINI Voto 10: Non ci sono parole. Gara da esperto assoluto, da campione affermato. Con questa moto si trova a meraviglia. Parte guardingo, limitando i consumi di benzina e gomme. Poi nel momento decisivo attacca e se ne va, vincendo in solitaria. Arriveranno tempi duri, ma intanto ci godiamo questo stratosferico pilota e questa gara assurda della Bestia!

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Brad BINDER Voto 9: Nei test invernali la KTM aveva fatto faville, poi però a Losail ha faticato. In verità anche oggi in gara non ha per nulla brillato la moto austriaca, tranne nelle mani del sudafricano che vola sul podio grazie anche alla scelta delle gomme medie. Secondo posto meritatissimo per lui.
Pol ESPARGARO Voto 8 e mezzo: Bravissimo per oltre metà gara. In maniera un po' sorprendente parte alla grande e comanda per molti giri. Poi però esagera, consumando un po' troppo le gomme. Così alla fine non ne ha e chiude terzo dietro anche a Binder. Però si trova molto bene con la nuova Honda e ha il merito di battere Marquez, forse primo favorito per la gara.
Aleix ESPARGARO Voto 8: Super Aleix, che conferma in tutto e per tutto quanto di buono mostrato sia lo scorso anno che quest'inverno. Cresce giro dopo giro, rimontando metro dopo metro sui primi. Per poco non beffa il fratello conquistando il podio, ma se continuerà così arriverà lungo la stagione.
Marc MARQUEZ Voto 5 e mezzo: Bene ma non benissimo, o forse male ma non malissimo. Ci si aspettava un Marquez in testa, forse anche in solitaria. Invece a rubare la scena è Pol per larghi tratti, mentre lui è dietro e crolla prima del compagno di squadra. Alla fine chiude quinto. Nota positiva è che, se gli avversari per il mondiale sono Bagnaia e Quartararo, alla fine guadagna punti.
SUZUKI Voto 6: Ci si aspettava qualche guizzo in più dalla Suzuki, che nelle libere aveva destato una maggiore impressione. Alla fine invece Mir e Rins chiudono sesto e settimo, ma comunque abbastanza distanti dal podio. Non c'è stato quindi il cambio di marcia sperato in gara.
Fabio QUARTARARO Voto 6: Difficile dare una valutazione alla sua gara. Con la moto meno competitiva al momento del circus porta a casa una nona piazza, quindi sette punti che possono tornare utili in futuro. Lui fa il massimo, forse anche di più, ma l'immagine di Zarco che lo passa sul rettilineo finale è eloquente. Con questa moto è impossibile lottare per il mondiale. Lui non può fare miracoli.
DUCATI 2022 Voto 5: La moto italiana vince a Losail. Prima del weekend si dava come assoluta favorita la Ducati, ma in verità è una giornata quasi da dimenticare per la casa italiana. Bastianini trionfa con la moto dello scorso anno, mentre gli alfieri della 2022 faticano enormemente. Per cui Ducati festeggia, ma non è certo il weekend sperato con tutti gli altri KO per scivolate o problemi tecnici.
Franceso BAGNAIA Voto 4 e mezzo: Gara, ma forse anche weekend da dimenticare. Dopo una qualifica non brillante, parte malissime e si ritrova 15mo al termine del primo giro. Poi comincia anche una buona rimonta, conclusa però con un brutto errore in curva 1 che coinvolge anche l'incolpevole Martin. Un vero peccato: in un mondiale dove arrivare all'arrivo nelle giornate no fa sempre bene per raccattare qualche punto, lui incappa in un brutto zero. C'è da dire però che se gli avversari per la generale sono Marquez e Quartararo, alla fine loro portano a casa pochi punti.
YAMAHA Voto 4: Quando il team del campione del mondo alla prima gara stagionale, si ritrova con il suo leader solo nono, sverniciato da Zarco sul rettilineo finale, mentre gli altri sono fuori dai 10 e a punti solo per le tante cadute degli altri, vuol dire che c'è un grande problema di fondo. Questa moto semplicemente è più lenta delle altre e non basta un fenomeno come El Diablo per portarla in alto.

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