E' Tony Arbolino il vincitore del Gran Premio della Thailandia, quart'ultimo atto del mondiale 2022 della Moto2. Il pilota italiano trionfa davanti a Filip Salac e ad Aron Canet
Gara brevissima. Inizia a piovere poco prima della corsa ed è un "solito" acquazzone tropicale thailandese, estremamente intenso. Wet race quindi, che parte sotto una pioggia intensa e viene stoppata dopo otto tornate per troppa acqua in pista. Si lotta per ripartire ma non ci sono le condizioni di sicurezza. Classifica presa dal giro otto per chi è passato sotto il traguardo, per gli altri al giro sette.
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A vincere quindi è Tony Arbolino, bravo a sfruttare le condizioni veramente complesse. El Tiburon parte dalla retrovie, ma sotto la pioggia torrenziale è il più forte e veloce, e così all'ottavo giro sorpassa il leader Salac, qualche secondo prima della bandiera rossa. Secondo successo stagionale per l'italiano, che quindi trionfa davanti a Filip Salac. Il rider ceco guadagna la leadership dopo la caduta clamorosa di Chantra al giro 2. Cerca di resistere agli attacchi di Arbolino, ma alla fine deve soccombere.
Chiude il podio Aron Canet. Stratosferica prestazione dello spagnolo che, partito dalla 18ma piazza in griglia, in poche curve è già ai piedi del podio, per poi conquistarlo all'ottavo giro. Quarto Dixon, poi Lopez, Ogura e Augusto Fernandez. I due alfieri nella lotta al mondiale quindi arrivano uno dopo l'altro, e con il fatto che vengono dati i punti dimezzati, il giapponese guadagna mezzo punto su Augusto Fernandez, quindi ora il divario tra i due è di un punto e mezzo.
Ora una settimana di pausa, poi tutti in Australia.

La cronaca in tre momenti

- Poco prima della partenza comincia a piovere. Inizio ritardato con corsa tagliata di un terzo, quindi ci saranno solo 16 giri di gara. Wet race, con Arenas, Gonzalez e Dalla Porta che cominciano dalla pit lane. Si parte con pioggia torrenziale: Chandra vola in queste condizioni, davanti a Lopez, Salac, Dixon, Canet, Ogura, Roberts e Arbolino. In tanti finiscono a terra nelle prime fasi, tra cui lo stesso Chantra.
Davanti si ritrova Lopez, poi un Canet on fire. Terzo Dixon, seguono Salac, Ogura, Arbolino, Roberts, Augusto Fernandez. In testa ci si alterna in tanti nelle prime posizioni, con Salac che si porta primo davanti a Canet. Ma è Tony Arbolino il più veloce e recupera sino alla terza posizione.
- Si arriva a metà gara e sono in sei a lottare per il successo, sempre sotto l'acqua. Salac è in testa, poi Arbolino, Canet, Dixon, Lopez e Ogura. Augusto Fernandez si stacca ed è settimo, poi Roberts. Vietti 11mo. Tony attacca e passa Salac, poco prima della bandiera rossa per troppa acqua in pista.

Il tweet da non perdere

Il migliore

Tony ARBOLINO: Non vince per questioni regolamentari, ma è lui che meritava il successo dato che è senza dubbio il più veloce in queste condizioni.

Il peggiore

Somkiat CHANTRA: Era tutto apparecchiato per lui, con il circuito pieno solo per lui, la pole position e la pioggia poco prima del via. L'inizio è beneaugurante con un primo giro da favola, poi la caduta clamorosa.

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