Sull'asciutto era chiaro che la Ducati in Thailandia ne avesse di più degli altri competitor, almeno nelle qualifiche. Così ci si aspettava una lotta tra Pecco, Martin, Zarco e magari Miller. Invece arriva sì una Ducati davanti a tutti, ma non quelle più attese. La pole position nel Gran Premio della Thailandia, quart'ultimo atto del mondiale 2022 della MotoGP, è conquistata da un super, immenso, stupendo Marco Bezzecchi.
Bravo, bravo, bravo l'alfiere del team VR46. Bezzecchi nel tentativo finale si inventa il numero e porta a casa la prima pole della carriera a Buriram, facendo anche il record della pista. Sta guidando alla grande il Bez, che da rookie matura giorno dopo giorno. 399 giorni l'ultima pole siglata a Silverstone in Moto2, Marco Bezzecchi torna ad assaporare il dolce sapore della pole position.
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Sei Ducati nelle prime sette. La moto di Borgo Panigale continua a dominare, almeno in qualifica. Monopolizzata la prima fila per la sesta volta in stagione. Dietro a Marco c'è Jorge Martin, che nel Q2 era forse il favorito dopo quanto visto nelle libere. Ma il Bez nel finale riesce a batterlo. Poco male per lo spagnolo, che domani avrà le carte in regola anche per vincere.
Pecco Bagnaia fa il suo e chiude la prima fila. Nel primo tentativo nel Q2 GoFree fatica con le gomme e non va oltre la nona piazza, ma si riscatta con la seconda gomma, anche se viene battuto dai compagni di marca. L'obiettivo naturalmente è la gara e il passo ce l'ha per vincere, anche se avrà tanti rivali.
Fabio Quartararo salva il salvabile e rompe il monopolio della Ducati. Sì perché abbiamo detto che ci sono sei Ducati nelle prime sette posizioni, in mezzo c'è la solita M1 del francese in quarta posizione. El Diablo, non si sa bene come, riesce ad andare fortissimo su una Yamaha comunque meno competitiva delle Desmosedici. Per domani deve sperare di fare un'ottima partenza, dato che nei sorpassi fatica terribilmente, per poi mettere in mostra un gran passo. Solo così potrà lottare per qualcosa di grosso con le altre Ducati.
Quinto Zarco, poi Bastianini un po' anonimo, chiude la sfilza di Ducati Jack Miller che nel Q2 ha qualche problema con la moto e non riesce a fare il tentativo finale. L'australiano comunque riesce a stare davanti a Marquez: partito dal Q1, il Cabroncito si qualifica senza grossi patemi per il Q2, dove però in entrambi i giri non è perfetto e quindi non va oltre la terza fila. La gara per lui è sempre una incognita: non sembra avere ne il passo, ne il fisico, per stare con le Ducati, ma mai dare per vinto l'alieno di Cervera.
La delusione più grande di queste qualifica è la Aprilia. Vinales, ma soprattuto Aleix, sono eliminati nel Q1. Fa soprattutto rumore il 13mo posto in griglia del più vecchio dei fratelli Espargaro, che domani proverà a rimontare dalle retrovie per cercare di rimanere in lotta per il titolo. Ma in Thailandia la moto fatica enormemente e questa è una novità: il mezzo si è sempre dimostrato molto versatile su tutti i tipi di tracciati differenti, purtroppo non quello di Buriram. Semplicemente la Aprilia non riesce a fermarsi in frenata e quindi per i due riders spagnoli sarà veramente complicato andare forte in gara. Fuori anche tutte le altre Yamaha, ma questa invece non è una grossa novità.
Per domani, come detto, sarà un Quartararo contro le Ducati. Forse Martin può considerarsi favorito, ma Bagnaia non è certo battuto. Incognita Bez, come Quartararo. Tutto questo se dovesse essere asciutto, col bagnato può cambiare tutto.

Tabellino

CLASSIFICA: Bezzecchi, Martin, Bagnaia, Quartararo, Zarco, Bastianini, Miller, Marquez, Marini, Rins, Oliveira, Binder!
ELIMINATI NEL Q1: Aleix, Morbidelli, Crutchlow, Fernandez, Vinales, Gardner, Pol, Alex, Di Giannantonio, Nagashima, Darryn Binder, Petrucci.

La cronaca in cinque momenti

- Miglior tempo di Zarco davanti a Miller e Bezzecchi. Quarta la prima non Ducati, quella di Binder, poi Martin. Bene Morbidelli sesto davanti a Quartararo. Solo 11mo Bagnaia.
- Inizia il Q1. Marquez subito davanti. Secondo un buonissimo Crutchlow, terzo Aleix, poi Oliveira, Morbidelli e Diggia. Vinales addirittura decimo. Gran prima tornata di Cal che rovina i piani di Espargaro e al momento lo elimina.
- Nella seconda tornata di tempi Marquez prende il treno di Morbidelli, si migliora di qualche centesimo e si qualifica col miglior tempo. Per la seconda piazza è lotta: Aleix fa un grande tempo e supera Crutchlow, nel finale però Oliviera è migliora e si qualifica lui insieme al Cabroncito. Terzo e quindi eliminato Aleix, poi Morbidelli, Cal, Fernandez e Vinales.
- Comincia il Q2. Subito miglior tempo di Martin davanti a Zarco e Miller. Poi Quartararo, Bezzecchi e Marquez. Male Bagnaia con un solo tempo non buono e poi subito ai box. El Diablo fa un secondo crono e sale al terzo posto scavalcando Jack Miller.
- Bagnaia esce prima di tutti nel secondo tentativo e con un T4 spaziale fa il miglior tempo. Ma le altre Ducati non stanno a guardare: Zarco ci prova ma non passa, Martin invece si e va davanti a tutti. Sembra tutto fatto, ma Bezzecchi nel finale si inventa il numero e conquista la prima pole della carriera. Secondo quindi Martin, poi Pecco. Quartararo salva il salvabile ed è quarto, poi Zarco e Bastianini.

La statistica chiave

Per la sesta volta in stagione la Ducati monopolizza tutta la prima fila. L'obiettivo è il record di Honda del 1997 con sette corse. C'è da dire però che ai tempi le file erano con quattro moto.

La dichiarazione

Francesco BAGNAIA: "Con la prima gomma non riuscivo proprio a spingere, scivolava dappertutto. Nel secondo tentativo è andata abbastanza bene, ma gli altri due hanno fatto un lavoro migliore del mio".

Il tweet da non perdere

Il migliore

Marco BEZZECCHI: Semplicemente fantastico. Il bez si inventa il numero che lo porta davanti per la prima volta in carriera. Sta maturando a vista d'occhio Marco, che migliora giro dopo giro e gara dopo gara.

Il peggiore

APRILIA: E' proprio notte fonda a Buriram per la squadra di Noale. La moto che si era sempre dimostrata ultra versatile in ogni circuito stagionale, trova in Thailandia la sua bestia nera. E così per Aleix diventa veramente complesso provare a restare in lotta per il mondiale domani.

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