Interrotta al momento la gara della Moto3, che apre la domenica di corse del Motomondiale ad Austin in Texas, 15mo atto del mondiale. Gara condizionata dalle bandiere rosse. La prima è diciamo "soft", arriva per il brutto highside che coinvolge Salac, che rimane dolorante in traiettoria. La seconda è molto più grave, fortunatamente senza conseguenze, con il crash in pieno rettilineo tra Jeremy Alcoba, Andrea Migno e Pedro Acosta con moto che si scontrano ad oltre 200 km/h e prendono il volo e piloti che, incredibilmente, si rialzano sulle proprie gambe senza un graffio.

L'incredibile incidente ad oltre 200 km/h

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Il fattaccio avviene al terzo dei cinque giri della mini gara sprint: nel rettilineo lungo Oncu dopo un sorpasso in scia chiude la strada e taglia la strada ad Alcoba, che lo tocca con la ruota anteriore e finisce violentemente a terra. Dietro arrivano di gran carriera Andrea Migno e Pedro Acosta: i due volano in aria, con il primo che finisce pericolosamente in mezzo alla pista, ma viene evitato dal resto del gruppo. Peggio va ad Acosta, che dopo un violento highside va addirittura a sbattere contro il guard rail.
Alla fine nessuno si fa male in maniera importante, solo un grande spavento ma ci poteva scappare il morto come ammette ai microfoni di Sky Sport proprio uno dei piloti coinvolti Andrea Migno, che chiede alla FIM di prendere provvedimenti:
"Oggi ho avuto paura e sono contento che non ci sia scappato il morto ma di essere qui con voi a raccontarla. Non è possibile correre così, la Race Direction e chi di dovere deve fare qualcosa perché non è possibile correre così. Chi può fare qualcosa deve farlo adesso".

Migno: "Non si può aspettare un altro morto per intervenire"

"E' stata una caduta mortale, chi di dovere deve fare qualcosa adesso. Quest'anno sono morti tre ragazzi, non si possono fare delle gare così. Bisogna dire la verità, non si può rimandare fra un anno o due anni. Cosa deve succedere di più? Sono contento perché non mi sono fatto nulla, ma ho preso veramente paura. Chi di dovere deve fare qualcosa adesso, non fra un po'. Adesso: oggi ci poteva essere un altro morto. Sono contento perché mi sono solo preso paura, ma non è il modo di correre: bisogna cambiare qualcosa nella categoria e nel comportamento dei piloti in pista. E' un discorso che fa rabbrividire, ma è la realtà dei fatti, non dico cose fuori dal mondo, sono tutti d'accordo con me. Di queste manovre, ne succedono in tutte le gare, in ogni giro: bisogna cambiare qualcosa".

Deniz Oncu, Moto3 Austin, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Oncu sospeso per due GP dopo l'incidente di Austin

Dopo lo spaventoso incidente di Austin che ha coinvolto tre piloti e, solo per circostanze fortunate, non ha avuto conseguenze molto gravi: la Direzione Gara ha deciso di usare il pugno di ferro con Deniz Oncu, il 18enne pilota turco che con un taglio di traiettoria ai danni di Alcoba ha scatenato la paurosa carambola. Il pilota turco del team KTM Tech 3 è stato sospeso per due GP e salterà i round di Misano 2 (24 ottobre) e Portimao 2 (7 novembre).

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