Solita bagarre nella gara della Moto3 dal circuito di Aragon, undicesimo atto del mondiale della classe leggera. Abbiamo un nuovo vincitore differente: Jaume Masia. Lo spagnolo conquista il secondo successo in carriera, il primo nel 2020.

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Bravissimo lo spagnolo, che parte lontanissimo in griglia ma recupera pian piano, riaggregandosi nel gruppo di testa a circa 7/8 giri dalla fine. All'ultima tornata è il migliore, sfrutta al meglio la scia di Fernandez per superarlo all'ultima curva e passare primo sotto la bandiera a scacchi. Piccolo giallo: all'ultimo giro Masia passa sul verde, spinto da Ferandez. Tante polemiche, ma in questo caso la direzione gara rimane silente.

Secondo un ottimo Darryn Binder. Il sudafricano è autore di una corsa molto simile a quella di Masia. Anche lui parte da molto indietro in griglia e insieme a Masia recupera. All'ultima tornata arriva su Fernandez e lo passa nell'ultimo rettilineo, conquistando la seconda piazza.

Chiude il podio Raul Fernandez. L'alfiere spagnolo rimane in testa praticamente dal primo all'ultimo giro, tirando sempre il gruppo e andando fortissimo in rettilineo e in staccata. Purtroppo però perde la prima piazza proprio nell'ultima curva, finendo solo terzo. Comunque arriva la prima top three in carriera.

Quarto Romano Fenati, primo degli italiani. Buona gara del rider del team di Max Biaggi, sempre tra i i primi ma mai in lotta con Fernandez. Poi McPhee, Alcoba e Arenas. Per Arenas un settimo posto non brillante, ma in verità per la generale gli va tutto bene: Ogura è disperso e arriva solo 14mo, Vietti purtroppo incappa in una gara complessa ed è solo nono, Arbolino invece, come tutti sappiamo, è in quarantena e quindi non ha corso. Il sunto è che allunga nella generale e ora ha 13 punti di vantaggio, quando mancano 4 gare alla fine.

Si torna in pista tra una settimana sempre qui.

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Fernandez rimane davanti, poi Arenas, Suzuki e Vietti. Quinto Fenati, poi Tatay, Lopez e Ogura. Tatsu è carico e passa Areanas per la seconda piazza, mentre dietro cade Rodrigo.

- Fernandez rimane davanti e ne ha in rettilineo per stare sempre in testa. Suzuki è secondo, poi Areanas, Fenati, Vietti e Binder. Binder ne ha e supera Vietti che ha qualche problema e perde terreno.

- I primi cinque prendono il largo: Fernandez è sempre in testa, poi Suzuki, Arenas, Binder e Fenati. Quinti Masia molto più staccato, poi Tatay, Alcoba, Antonelli, Ogura e Vietti che con la Hard non riesce proprio a spingere. Masia è super e riesce a riattaccarsi ai primi cinque, mentre davanti è Binder quelli più scatenato e attacca Fernandez.

- Da dietro riescono a tornare sul gruppo dei primi e quindi sono in otto davanti. In testa sempre Fernandez, poi Binder, Arenas, Fenati, McPhee, Masia, Alcoba e Suzuki. Vietti è nono, ma troppo staccato dal gruppo.

- Si arriva agli ultimi giri. Suzuki e McPhee perdono qualche metro e quindi sono in sei a giocarsi per la vittoria. Davanti sempre Fernandez, poi Masia, Alcoba, Binder, Arenas e Fenati. Inizia l'ultimo giro: Ferandez è davanti ma Masia è scatenato dietro e sfrutta la meglio il rettilineo finale per passare Fernandez. Vince Masia, secondo Binder che sfrutta anche lui la scia di Fernandez. Quarto Fenati, poi McPhee, Alcoba e Arenas. Attenzione che però Masia è andato sul verde nell'ultimo giro, come Arenas. Ottavo Susuki davanti a Vietti.

La statistica chiave

Masia è il pilota numero 100 a vincere con la Honda in tutte le classi nella storia.

La dichiarazione

Raul FERNANDEZ: "Voglio dire grazie al mio team che mi hanno supportato dal primo giorno. Ho la miglior squadra per me. Non ho tante parole per esprimere le mie emozioni".

Il migliore

Jaume MASIA: Nonostante il verde incriminato all'ultima tornata, lo spagnolo è stato autore di una gara super. Parte dalle retrovie ma non demorde e ci crede, soprattutto quando il gruppo dei primi era lontano. Lui però ci crede e torna davanti, sino ad un ultimo grandissimo giro finale. Nel rettilineo supera Fernandez e passa primo sotto la bandiera a scacchi.

Il peggiore

Ai OGURA: Si sta smarrendo col passare delle gare. Per molte settimane è stato leader della generale, ma è in calo incredibile. Oggi solo 15 e lontanissimo dai primi. Il mondiale gli sta sfuggendo di mano.

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