Prosegue la stagione 2020 della MotoGP nel segno dell'imprevedibilità. Sì perché fino al warm up avevamo due certezze su questa pista: la competitività di Fabio Quartararo e la super prestazione della M1, totalmente a proprio agio su questa pista.

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Invece, come ormai accade in gara, non succede nulla di tutto quello che era stato pronosticato. Non c'è nessuna M1 sul podio, mentre El Diablo sprofonda in classifica, solo 17mo al traguardo e con una moto assolutamente inguidabile.

A vincere, finalmente, è la Suzuki, ma non quella di Joan Mir. Primo successo stagionale per Alex Rins, che risponde al meglio alle tante critiche nelle ultime settimane vincendo ad Aragon. Super gara di Alex, che conferma la Suzuki in vetta al mondiale costruttori, sicuramente la moto più completa del circus. E' l'ottavo vincitore diverso in dieci gare, mondiale equilibratissimo.

Secondo un super, immenso, stratosferico, Alex Marquez. In crescita assoluta il fratello di Marc, a tratti il migliore di tutti. Recupera alle grande dalle retrovie, nel finale però non riesce il sorpasso su Rins, ma comunque può festeggiare ancora un'ottima seconda piazza. Attenzione a lui per questo finale di stagione, sta migliorando giro dopo giro, come la Honda.

Chiude il podio Joan Mir. Sempre costante lo spagnolo, stavolta però battuto dal compagno di squadra. Podio comunque dolcissimo per Joan che si ritrova in testa al mondiale. Non ha ancora vinto in stagione, ma comunque si ritrova a bordo di una moto stellare, competitiva in ogni situazione. La testa è quella giusta, può veramente puntare al bersaglio grosso.

Quarto giù dal podio Maverick Viñales. Top Gun parte bene, ma da metà gara in poi incassa le rimonte delle Suzuki e di Alex Marquez. Deve quinti arrendersi e chiude quarto. La notizia positiva per lui è quella di aver recuperato punti su Dovizioso e Quartararo, per cui rimane in corsa per il mondiale.

Quinto un buon Nakagami, poi Morbidelli. Dovizioso settimo salva il salvabile, miglior Ducati al traguardo. Il forlivese parte 13mo e chiude settimo. Per vincere il mondiale comunque deve fare molto di più. Ottavo Crutchlow, poi Miller e Zarco decimo.

Incredibile corsa di Fabietto Quartararo. El Diablo sembrava favoritissimo per questa gara, ma dopo i primi ottimi giri crolla incredibilmente, finendo fuori dalla zona punti. Tra gomme e moto c'è stato un problema tecnico, impossibile giustificare in altra maniera questa assurda prestazione.

E così Mir è davanti a Quartararo di sei punti. E' il gap più piccolo nella storia del motomondiale dal 1993 dopo dieci gare. Viñales è terzo a -12, Dovizioso a -15. Tra sette giorni si torna ancora qui, sempre senza Valentino Rossi.

L'ordine d'arrivo

PILOTADISTACCO
Alex Rins-
Alex Marquez+0.263
Joan Mir +2.644
Maverick Viñales+2.880
Takaaki Nakagami+4.570
Franco Morbidelli+4.756
Andrea Dovizioso+8.639
Cal Crutchlow+8.913
Jack Miller+9.390
Johann Zarco+9.617

I momenti chiave della gara

- Pronti via e Viñales si porta in testa, poi il duo Petronas Quartararo-Morbidelli. Quarto Rins, quinto Miller, poi Mir, Nakagami, Marquez, Dovizioso e Petrucci decimo.

- Maverick prova a prendere il largo ma non riesce. Dietro invece dopo pochi giri si svegliano le Suzuki e Alex Marquez, ancora in gran forma. Alex Rins in pochi giri va in testa, secondo rimane Maverick, terzo Joan Mir. Alex Marquez scalza Morbidelli ed è quarto, poi Frenkie. Calo incredibile di Quartararo che in poche tornate si ritrova sesto davanti a Nakagami e Miller. Dovizioso invece arranca in nona posizione davanti a Crutchlow.

- Le Suzuki rompono gli indugi e attaccano. Rins si porta in testa, seguito da Joan Mir. Terzo posto per un super Alex Marquez, mentre Viñales incassa il colpo e perde terreno, quarto in gara. Quinto Morbidelli in solitaria, poi Nakagami, Dovizioso settimo, Miller, Crutchlow e Zarco decimo. E Quartararo? Disastroso, solo 17mo e forse con problemi tecnici.

- Marquez ne ha e supera Mir, provando addirittura a raggiungere Rins in testa. Rins però resiste e rimane primo, vincendo clamorosamente il gran premio. Secondo ancora Marquez, chiude il podio Mir. Quarto Viñales, Nakagami batte Morbidelli all'ultima curva ed è quinto. Dovi settimo, Quartararo tristemente 17mo.

La statistica chiave

Era da Kenny Roberts nel 2000 che non si vedeva una Suzuki in testa al mondiale. Era ancora la 500, non era mai successo in MotoGP.

La dichiarazione

Alex MARQUEZ: "Onestamente non mi aspettavo di salire sul podio partendo 11mo. Dal primo giro ho attaccato e ho dato il meglio. Nel finale sapevo di avere ancora una buona gomma posteriore. Sono molto contento, ho mostrato un buon passo ma ho ancora tanto margine di miglioramento, soprattutto in qualifica. Secondo podio consecutivo, dobbiamo continuare così".

Il tweet da non perdere

Il migliore

Alex RINS: Super gara di Alex che parte decimo e trionfa. Prima vittoria stagionale per la Suzuki che si conferma moto più completa. Bravissimo Rins che risponde al meglio a tutte le critiche delle ultime settimane che vedevano il compagno ormai sempre più in rampa di lancio.

Il peggiore

Pecco BAGNAIA: Malissimo. Weekend assolutamente da dimenticare per Pecco. Sembra un po' in calo rispetto alle belle gare di Misano. Ad Aragon non ci ha capito molto e finisce a terra al terzo giro.

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