Il trionfo dello spagnolo Raul Fernandez nel GP di Aragon, round del Mondiale 2021 di Moto2. Una prestazione sensazionale del pilota iberico del Red Bull KTM Ajo considerando l’operazione alla mano destra a cui si è sottoposto alcuni giorni fa per una frattura causata da una caduta in bicicletta. Nel caso specifico si parla di frattura del quinto metacarpo della mano destra. Nonostante il dolore, Fernandez è riuscito a mettere insieme una prestazione sontuosa, vincendo in solitaria sul compagno di squadra Remy Gardner (+5″408), leader del campionato, e sull’iberico Augusto Fernandez (Elf Marc VDS Racing Team) a 6″824. Si tratta del quinto centro per l’alfiere spagnolo la cui velocità non è certo un elemento in discussione. Con questi risultati Gardner conserva la vetta del Mondiale con 39 lunghezze di margine rispetto al vincitore di oggi. Opportuno sottolineare che il Red Bull KTM Ajo ha centrato con la quinta doppietta stagionale il titolo mondiale riservato ai team, a testimonianza dell’eccellente lavoro svolto.
Notte fonda, invece, per Marco Bezzecchi. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 è caduto nel corso della gara, dopo essere venuto a contatto al via con lo spagnolo Xavi Vierge e aver perso delle posizionI. Un GP decisamente negativo che lo vede praticamente uscire fuori dai giochi per il titolo, tenuto conto dei 72 punti di ritardo da Gardner, quando restano a disposizione un massimo di 125 punti nelle ultime cinque gare. Un discorso simile lo merita anche il britannico Sam Lowes che, in seconda piazza per tutta la gara, è incappato nella solita perdita di anteriore, vanificando tutto quello che di buono aveva costruito.
A completare il quadro nella top-10 troviamo lo spagnolo Jorge Navarro (Boscoscuro – +Ego Speed Up) a 7″051, l’iberico Aron Canet (Boscoscuro – +Ego Speed Up) a 10″695, il migliore degli italiani Fabio Di Giannantonio (Kalex – Federal Oil Gresini Moto2) a 15″160, lo spagnolo Fermín Aldeguer (Boscoscuro – +Ego Speed Up) a 16″730, il giapponese Ai Ogura (Kalex – IDEMITSU Honda Team Asia) a 17″085, Tony Arbolino (Kalex – Liqui Moly Intact GP) a 17″704 e Simone Corsi (MV Agusta Forward Racing) a 20″121.
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Per quanto riguarda il resto della truppa italiana, da considerare Celestino Vietti (Kalex – Sky Racing VR46 Team) 15° a 30″301 e Stefano Manzi (Kalex – Flexbox HP40) 18° a 35″789. Cadute invece per Nicolò Bulega e Lorenzo Dalla Porta.

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